Si è chiusa ufficialmente ieri sera alle 23 la sessione invernale del calciomercato, un mese che sicuramente non ha regalato nessuna grande soddisfazione alla tifoseria granata. In migliaia, ieri sera, avete atteso insieme a noi l'arrivo di quei calciatori di spessore promessi dalla società, ma che per motivi diversi non hanno raggiunto l'accordo con la Salernitana. I freddi numeri parlano di tre innesti (due in prestito) e sette partenze: il reparto arretrato si è rinforzato con Casasola e Monaco (ma contestualmente è stato perso Bernardini, ufficialmente per motivi fisici), in avanti è arrivato un giovane di belle speranze che, la scorsa estate, aveva rifiutato Salerno un giorno sì e l'altro pure preferendo restare a Roma a scaldare la panchina prima di cambiare idea e dirsi felicissimo di indossare la maglia granata. A proposito di estate, balza all'occhio un dato al quale la tifoseria si sta abituando: i primi giocatori a lasciare Salerno sono quelli acquistati prima dell'inizio del campionato. E così, alla spicciolata, hanno fatto la valigia i vari Kadi, Alex, Rizzo, Cicerelli, Rodriguez e Gatto, senza dimenticare che Asmah è stato proposto ad innumerevoli club di serie C fino alle 22:59 senza successo. Se l'arrivo di Colantuono doveva coincidere con un mercato importante e con un cambio degli obiettivi, è lecito porsi un interrogativo: questa squadra, ancora priva di un portiere di esperienza, di un grande centrocampista e di un vero bomber per la categoria, non si sarebbe egualmente salvata senza problemi anche con Bollini?
Tornando alla giornata di ieri, l'unico movimento in entrata è quello di Salvatore Monaco, giocatore sicuramente importante che rappresenterà, insieme a Schiavi, la colonna del reparto difensivo. L'obiettivo prioritario, però, era quello di portare a casa un centrocampista di grande valore, il classico regista dai piedi buoni che ormai manca da diversi anni, ma che serviva come il pane nello scacchiere tattico dell'allenatore. Al netto di ipotesi fantasiose proposte dai soliti ben informati che hanno parlato per ore di trattative presunte sulla base di incontri con procuratori "sbagliati", sul taccuino di Angelo Fabiani il nome annotato in rosso era quello di Memushaj, chiesto al Benevento fino alle 22, ma deciso a restare nel Sannio per giocarsi le sue carte nella categoria superiore. Il budget imposto da Lotito e Mezzaroma, inoltre, non ha permesso di andare sulle prime scelte e così, per tanti motivi, è arrivato anche il no di Deiola. Mai trattato, invece, Schiattarella, come abbiamo ampiamente sottolineato per tutto il mese di gennaio. Certo è che il dietrofront su Della Rocca- che guadagna molto- ha inciso sui piani societari, così come il no secco di Odjer al trasferimento in serie C. Un tentativo era stato fatto anche per Mancosu, bestia nera dei granata che il Lecce ha dichiarato incedibile.
Capitolo portiere. Dopo aver preso Monaco, la Salernitana aveva chiuso con il Perugia per l'esperto Rosati, ma Radunovic non avrebbe accettato il ruolo di secondo e quindi non c'era il tempo per trovare un'adeguata sistemazione ad un ragazzo che, a questo punto, a maggior ragione dovrà dimostrare di essere all'altezza dopo gli innumerevoli errori commessi in questa stagione. Per qualche minuto si era pensato di riportare Adamonis alla Lazio e proporlo come vice Strakosha, ma alla fine tutto è rimasto così come prima e la Salernitana abbraccerà- si spera- un portiere di grande spessore soltanto l'anno prossimo. Per la serie "difesa rinforzata, ma con un problema tra i pali". Quando è partito Rodriguez, invece, sembrava quasi scontato dovesse arrivare un attaccante. Beretta, proposto dal Foggia, bomber non è mai stato e non interessava, Giuffredi ha proposto Cocco in ogni modo, ma è arrivato il no di Colantuono così come per Maniero, Macheda costava tanto e l'Entella avrebbe lasciato partire La Mantia soltanto se fosse arrivato Giannetti dal Cagliari. Morale della favola: c'è un centravanti in meno in rosa ed è rimasto Bocalon, sin qui a segno, mediamente, una volta ogni sei gare. La rosa, nei numeri, resta ampia, ma solo in teoria: su 28 elementi, 4 sono portieri, Orlando tornerà tra un mese, Bernardini è infortunato e in rotta con la società, Asmah non ha mai giocato, Di Roberto è sceso in campo una volta sola da titolare, Rosina è stato bocciato pubblicamente da Lotito, Della Rocca è fermo da tempo immemore, Signorelli dovrà assolutamente invertire la rotta per non rischiare perennemente la panchina, i due giovani virgulti laziali non possono caricarsi il peso dell'attacco sulle spalle. Si conquistino, dunque, quanto prima questi 20 punti per la salvezza...
Gaetano Ferraiuolo