Salerno

La sofferenza sulle palle inattive, l'infortunio di Mantovani e l'esplosione del caso Bernardini hanno spinto la Salernitana a tuffarsi su un difensore centrale affidabile, ancora giovane, fisicamente forte e che potesse essere già pronto a scendere in campo a partire da sabato prossimo contro il Carpi. Quando il ds del Perugia Goretti ha incontrato il collega Fabiani per chiudere l'affare Rosati, contemporaneamente è stato proposto un profilo assolutamente interessante, un calciatore richiesto anche dall'Udinese in massima serie e che può essere definito davvero un buon colpo di mercato. Stiamo parlando di Salvatore Monaco, soltanto omonimo del centrale acquistato in A 20 anni fa dal presidente Aliberti e che alternò buone prestazioni ad altre da dimenticare. Il "nuovo Monaco" è proprio quello di cui aveva bisogno mister Colantuono: alto 192 centimetri, difensore centrale di piede destro roccioso, bravo nell'anticipo, perfetto nel gioco aereo, l'ex Arezzo ha collezionato quasi 200 presenze tra i professionisti condite da sei gol. Farà sicuramente piacere ai tifosi della Salernitana sapere che il primo con la maglia del Perugia è stato realizzato contro l'Avellino nella scorsa stagione, manco a dirlo di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. 

Fu il migliore in campo in Salerno Calcio-Budoni

Sempre titolare durante questo campionato sia con Giunti, sia con Breda, sarebbe stato inserito nella lista dei partenti proprio dall'ex capitano granata che, per la sua retroguardia, preferisce elementi meno fisici e più dinamici, abili anche ad impostare il gioco. Monaco ha caratteristiche diverse e può formare con Schiavi e Mantovani (o Tuia) un terzetto di grande affidabilità, un autentico muro a protezione di Radunovic. In carriera ha giocato praticamente con tutti i moduli, esaltandosi in una retroguardia a tre,ma adattandosi senza problemi anche in una difesa a 4. La sua prima esperienza da avversario all'Arechi è storia del campionato 2011-12: si chiamava Salerno Calcio, lui indossava la maglia del Budoni e fu il migliore in campo nella sfida tra prima e seconda della classe, quando risultò tra i migliori in campo e se la cavò egregiamente a cospetto dei forti attaccanti blaugranata. Quest'anno, invece, prima della sfida tra Salernitana e Perugia parlò degli avversari definendoli simpaticamente "ignoranti", non certo un'offesa, quanto un modo goliardico per esprimere la sua ammirazione per una squadra che non molla mai, che lotta su ogni pallone e che è spinta da un ambiente particolarmente caldo e passionale. Contro il Carpi sarà quasi certamente inserito nell'elenco dei titolari, a lui il compito di ripagare la fiducia della dirigenza.

Gaetano Ferraiuolo