Benevento

4 giugno 2007, il primo vero Benevento dell'era Vigorito (il frammento di stagione precedente era stato solo un prologo sfortunato) è impegnato nei play off promozione in C1. Insieme alla prima squadra c'è un settore giovanile che Ciro Vigorito comincia già a plasmare a sua immagine e somiglianza: alla prima stagione c'è stato l'affidamento della gestione alla Giorgio Ferrini e i risultati già cominciano ad intravedersi. C'è una squadra, quella degli Allievi Regionali, che lotta per conquistare il titolo di categoria. La sfida non può essere che contro il Napoli, la società regina della Campania. Non è una favola e dunque alla fine vince la squadra partenopea, ma i giallorossini si comportano da piccoli campioni e sfiorano la grande impresa. La squadra sannita è allenata da Eugenio Zuzzolo, avvocato beneventano con l'hobby del calcio, e in quelle file ci sono ragazzi interessanti come il portiere Zotti che farà poi parte anche della prima squadra. Ma le “stelline” più luminose stanno dall'altra parte: tra i pali c'è Luigi Sepe, classe 91, portierino già ricco di talento, oggi “secondo” di Pepe Reina, e poi Raffaele Maiello, una serie A già assaporata con Napoli ed Empoli, oggi al Frosinone in B, ma il ragazzo che maggiormente attira l'attenzione è tal Lorenzo Insigne, anche lui classe '91 (gli Allievi non devono aver superato il 16° anno di età) numero dieci della squadra allenata da Ciro Rea. E' una squadra di gioielli preziosi quella azzurra, eppure il Benevento la fa tremare. Perde 1 a 0 il 30 maggio a Varcaturo e si ripromette di dare filo da torcere quella domenica mattina del 4 giugno al Meomartini. Alla fine la beffa è crudele: il bomberino giallorosso Cavotta porta in vantaggio il Benevento, ma ad una manciata di secondi dalla fine il Napoli pareggia con D'Angelo. Il titolo va ai partenopei, gli elogi al Benevento di Zuzzolo che senza saperlo ha tenuto testa a calciatori in carriera e soprattutto ad un fuoriclasse che risponde al nome di Lorenzo Insigne.