Napoli

È arrivato in Italia Luca Materazzo, accusato dell'omicidio del fratello avvenuto a Napoli nel 2016. All'aeroporto di Fiumicino è stato preso in consegna da alcuni funzionari della polizia di Frontiera aerea. Gli agenti hanno prima effettualo la foto di segnalamento, poi, espletate le formalità per l'arresto è stato trasferito nel carcere di Rebibbia.

Materazzo si era reso irreperibile poco prima che venisse emesso un provvedimento restrittivo in seguito al rinvenimento delle tracce di dna sugli indumenti che l'assassino aveva abbandonato a poca distanza dal luogo del delitto di suo fratello Vittorio, avvenuto in viale Maria Cristina di Savoia a Napoli.

Il 7 febbraio prossimo davanti al gup del Tribunale di Napoli, Alfonso Sabella, si svolgerà l'udienza preliminare in seguito alla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dai pm. Il suo legale ha chiesto un rinvio intanto per pianificare la linea difensiva.

Una storia intricata quella della famiglia Materazzo. Il nuovo capitolo di questa storia è stato scritto qualche settimana fa a Siviglia quando Luca Materazzo, 36 anni una laurea in giurisprudenza, è stato arrestato per la morte dell’ingegnere Vittorio Materazzo, 51 anni, trucidato,  nell’androne della sua abitazione in via Maria Cristina di Savoia, nel quartiere di Chiaia, a Napoli.

Gli investigatori di Squadra Mobile, Ros e Gico avevano concentrato le ricerche in Spagna, Francia e Inghilterra. Durante le indagini tutto il mondo relazionale di Materazzo era stato costantemente monitorato e scandagliato, costringendolo probabilmente ad isolarsi, a recidere ogni tipo di rapporto con parenti e conoscenti, per non consentire agli investigatori di localizzarlo. Con il rientro a Napoli l’indagato potrà rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari nell’interrogatorio di garanzia.

Siep