Salerno

Clochard morti per il freddo, in solitudine, lasciati soli. Sono tante le storie che ogni inverno si ripropongono. Ultima in ordine di tempo, in città, la morte dell' 81enne trovata ieri cadavere nel cantiere del Palazzetto dello Sport di via Allende. Anche in questo caso, molto probabilmente, ad uccidere l'anziana è stata l'incuria, l'abbandono. Nonostante le politiche sociali ogni anno si impegnino nell'assistenza nei confronti dei senza fissa dimora, qualcosa sembra sempre non funzionare. A parlarne è Mario Conte il fondatore della Mensa dei Poveri di San Francesco.

“Dall'inizio di quest'anno tre dei nostri assidui frequentatori sono già morti”, questo il pesante bilancio. “Molto spesso si ubriacano, non si coprono e si spengono a causa del freddo. Attualmente le strutture che accolgono i senzatetto in città sono due: i Saveriani e San Giuseppe Redentore, ma i posti letto sono pochissimi. Poi c'è un altro problema quando una struttura ha raggiunto il numero massimo non può certo cacciare le persone per fare spazio ai nuovi, non servirebbe a niente” precisa Conte che continua: “c'è bisogno purtroppo di altre strutture e non se ne parla tanto”.

Fortunatamente in tanti, tra associazioni di volontariato e singole persone, si adoperano per fare qualcosa. “Nei giorni scorsi ci sono arrivate tante di quelle coperte – racconta Mario Conte - le abbiamo distribuite, quanto meno cerchiamo di contenere un po' il freddo però più di questo non possiamo fare. Per quanto riguarda poi gli ospiti diciamo che sono diminuiti ma comunque arriviamo sulle 160- 170 persone.

Molte di questi visitatori vengono da lontano. Prima prendevano i pullman ed erano da noi, con la nuova società arrivata in città è molto difficile. Tante persone restano digiune perchè non riescono a raggiungerci non avendo i soldi per pagarsi il biglietto. Si potrebbe trovare una soluzione – propone Conte - dalle 11 alle 13 per fare a queste persone un permesso speciale e permetterle di viaggiare per venire a mangiare da noi”.  

Sara Botte