Prima conferenza stampa stagionale per il difensore dell'Avellino Santiago Morero, calciatore voluto fortemente dal tecnico Walter Novellino che quest'oggi ha svolto il suo primo allenamento ricevendo una calorosa accoglienza da parte dei compagni e dello staff tecnico. Visibilmente emozionato, l'ex Juve Stabia si è espresso così: "Ritrovo volentieri una categoria che ho fatto negli anni passati, era un’opportunità importantissima per la mia carriera e ringrazio la società e la dirigenza. Spero di ripagare al massimo la fiducia che hanno riposto in me. E’ una sfida che mi stimola, la prima cosa che ho pensato quando è iniziata la trattativa era la voglia matta di indossare la maglia dell’Avellino e di tornare in serie B, un campionato ovviamente più competitivo della Lega Pro. Sono a disposizione dell’allenatore, so che posso dare tanto a questa squadra e non vedo l’ora di iniziare questa avventura”. Morero prosegue: “Voglio giocarmi le mie carte, cercherò di aiutare la mia squadra e la mia società. Vengo dall’Argentina e lì il calcio è vissuto come al Sud, con grande passione: quando ho giocato al Nord, in piazze non calde come Chievo e Siena, avevo perso un po’ di entusiasmo, fortunatamente lo sto ritrovando e Avellino mi darà una spinta in più. Sono stato qui da avversario, l’ambiente è spettacolare e costituisce un valore aggiunto. Il numero 16? A gennaio non c'è una scelta particolarmente vasta, forse ho scelto il 16 perchè è la data di nascita di mia figlia. Non sono un tipo scaramantico, però”.
Sulla fase difensiva, Morero si esprime così: “Siamo una squadra molto strutturata fisicamente in ogni reparto, non ho problemi ad adattarmi con nessuno dei miei compagni di squadra. Quello che conta è muoversi bene come difesa, lavorare tutti insieme aiutandoci nei momenti di maggiore di difficoltà. La difesa è l’anima di ogni squadra di calcio e solo con la compattezza si possono portare a casa risultati. Nella mia carriera ho giocato in coppia con calciatori fisici o tecnici, mi adatto senza alcun tipo di problematica. Novellino? La prima cosa che gli ho detto è che sono a sua disposizione, lavoro e sacrificio saranno le armi che mi permetteranno, si spera, di dare una mano. Lui mi ha dato già le prime indicazioni, rispetto agli attaccanti che hanno libertà di azione io devo avere i concetti ben chiari sin dal primo allenamento. So che ha allenato anche in A, anche alla mia età posso imparare tanto da lui”. Sulla sua carriera e sul contratto di un anno e mezzo sottoscritto con la società, l'ex Juve Stabia risponde così: “Mi sento benissimo fisicamente, ho una gran voglia di giocare a calcio e l’età è molto relativa. In alcuni periodi della mia carriera, pur essendo più giovane, non ero al top come ora. La voglia fa la differenza, questo sport è la cosa più bella del mondo e ho sposato questo progetto firmando un contratto di un anno e mezzo”.
L'Avellino ha trattato anche Mastalli, suo ex compagno alla Juve Stabia: “Ho parlato spesso con Mastalli, un professionista molto serio che farà una grande carriera perché è un calciatore forte sul campo e intelligente all’esterno. Sapeva che c’era la possibilità di venire all’Avellino, poi non so perché non ci sia stato l’accordo tra le società”. Infine sugli obiettivi: “E’ un campionato che conoscete tutti: se vinci due partite ti trovi nei play off, viceversa rischi di retrocedere. Anzitutto conquistiamo 50 punti, da quel momento in poi capiremo se possiamo raggiungere altri obiettivi”.
Marco Festa