Già pronto per scendere in campo sabato prossimo contro il Foggia a causa delle numerose defezioni nel reparto offensivo, il nuovo esterno offensivo dell'Avellino Armando Vajushi si è espresso così in conferenza stampa: "Appena il mio procuratore mi ha detto che c’era la possibilità di firmare per l’Avellino non ci ho pensato due volte. Oggi ho svolto il mio primo allenamento e i miei nuovi compagni mi hanno accolto benissimo, questo fa capire che c’è un gruppo molto forte e che si possono fare cose importanti. La trattativa? Già da un paio di giorni il mio agente mi aveva detto che forse avrei cambiato squadra, appena si è sbloccata l’operazione ho preso la macchina e sono partito per Milano. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”. Vajushi prosegue: “Posso giocare indifferentemente a destra o a sinistra, mi sento pronto: se il mister dovesse decidere di farmi partire dall’inizio non ci sarebbe nessun tipo di problema. Ad inizio stagione ho agito anche trequartista nel 3-4-1-2 con Grassadonia, mi adatto volentieri per il bene di Avellino”.
Sulla squadra e sull'ambiente: “Conosco quasi tutti i ragazzi, ho giocato tante volte contro l’Avellino e con qualcuno è nata in passato un’amicizia. So bene quanto sia importante questa piazza, il mio agente ha detto che è una tifoseria più calda di Livorno e questa cosa mi ha spinto ad accettare immediatamente. Cambio tra me e Paghera? A fine stagione vedremo chi ci ha guadagnato. Spero che ci guadagni l’Avellino, ovviamente”. Sull'attuale torneo cadetto: “E’ un campionato molto duro, vincere fuori casa è sempre difficile. La Pro Vercelli ha perso tanti punti per strada, è stato un errore cambiare allenatore. Quanto all’Avellino la mia speranza è arrivare anzitutto ad una tranquilla salvezza, partendo dalla sfida di sabato prossimo. Il Foggia è una squadra forte, hanno vinto a Chiavari e andremo lì per fare la nostra gara ascoltando le indicazioni del mister”. Sul finire della conferenza, l'ex Pro Vercelli insiste su un concetto: “Innanzitutto dobbiamo conquistare quanti più punti possibile per allontanarci dalle zone pericolose, abbiamo 3-4 lunghezze di vantaggio sulla quint’ultima e il mantenimento della categoria deve essere il primo obiettivo. Non appena saremo più tranquilli, vedremo se saremo in grado di arrivare ai play off”.
Marco Festa