Un primato che non è frutto del caso. Il Benevento è sul tetto del campionato con merito e sta raccogliendo i primi frutti di un lavoro certosino iniziato in ritiro a Roccaporena e alimentato giorno dopo giorno con grande spirito. I giallorossi non sono soltanto primi nel raggruppamento meridionale, ma hanno anche il miglior attacco di tutta la Lega Pro grazie ai 34 gol segnati nelle prime venti uscite. La media è sbalorditiva e parla di 1,7 reti a partita. In pratica i sanniti sono rimasti a secco solo nel derby interno contro la Salernitana. Nel resto degli incontri hanno depositato nel sacco almeno un gol. Le altre due prime della classe sono dietro: nel girone A il Pavia è a quota 32 mentre nel girone B l’Ascoli è a 31.
Il confronto con le altre due prime della classe risulta ancor più schiacciante alla voce “punti”. Sono 43 quelli dei giallorossi contro i 38 di Pavia e Ascoli. Ciò vuol dire che se il Benevento giocasse nel girone A avrebbe in dote ben sei punti di vantaggio sulla seconda (l’Alessandria che ha collezionato finora 37 punti) e addirittura otto sulla Reggiana (seconda nel girone B a 35 punti). Numeri esorbitanti dunque per la squadra di Brini che non deve commettere l’errore di mollare la presa.
Sul fronte difesa il Benevento è sesto nel girone meridionale con 18 reti incassate. Meglio della strega nel girone C hanno fatto la Salernitana e il Barletta con 15 reti al passivo, seguite da Foggia e Matera con 16. Tuttavia la miglior differenza reti resta di marca giallorossa. Il +16 sannita è avvicinato solo dal +14 della Casertana mentre la Salernitana è a +12. In questo senso meglio dei giallorossi nel complesso ha fatto solo l’Ascoli nel girone centrale (+18).
Francesco Carluccio