Tutt'altro che soddisfatto della partita odierna, il tecnico della Salernitana Stefano Colantuono ha puntato il dito anche contro l'arbitro Illuzzi di Molfetta che, a detta del mister, ha danneggiato i granata con alcune decisioni obiettivamente discutibili. Non è la prima volta che l'allenatore lascia il campo arrabbiato nei confronti della terna arbitrale e oggi, a metà primo tempo, il quarto uomo ha quasi minacciato l'espulsione per proteste invitandolo ad accomodarsi in panchina accettando le scelte del fischietto pugliese. "Odjer è in ospedale e ha un buco sul ginocchio, è espulsione tutta la vita" ha detto Colantuono quasi incredulo e, in effetti, in quella circostanza il signor Illuzzi avrebbe potuto assumere un provvedimento disciplinare diverso: Mbaye, piuttosto falloso, entra quasi "a martello" e colpisce in pieno il suo avversario costringendolo a lasciare il campo quasi zoppo, il rosso- sacrosanto- avrebbe cambiato la partita e permesso alla Salernitana di giocare per 70 minuti in superiorità numerica. Nella ripresa, invece, due episodi discussi, uno per parte. Il Carpi, sul risultato di 1-1, ha reclamato per la mancata concessione di un calcio di rigore: sugli sviluppi di una punizione ben battuta da Garritano, infatti, Raffaele Schiavi aggancia Melchiorri strattonandolo visibilmente, fallo che inizia fuori area ma che si sviluppa all'interno. Potevano esserci gli estremi per il penalty. "Non ho rivisto le immagini, dal campo sembrava netto" ha detto mister Calabro, mentre Colantuono ha parlato del fallo di mano finale di Pachonick sostenendo che "il rigore fosse netto, in questo momento anche questi episodi ci vanno contro".
Il regolamento è chiaro e allo stesso tempo contorto: se è vero che non si fischia l'irregolarità quando il pallone colpisce prima un'altra parte del corpo, è altrettanto vero che, nelle ultime riunioni arbitrali, l'indicazione è quella di decretare il rigore se il fallo interrompe una potenziale occasione da gol. Nel caso specifico, Pachonick non permette a Sprocati, smarcato e a tu per tu con Colombi, di calciare a rete, ma Illuzzi ha optato per l'involontarietà. Nel complesso, comunque, quest'anno le direzioni arbitrali non sono state così dannose come accaduto negli anni passati. Qualche contestazione a Palermo (primo gol su fallo non fischiato, gol-non gol di Bocalon), rigore non fischiato con il Pescara al 94', gol in fuorigioco del Parma, espulsione ingiusta di Gatto a Cesena, penalty assai generoso per la Virtus Entella. Oggi Illuzzi ha meritato un voto basso in pagella, ma la sconfitta non può essere certo attribuita a lui...
Gaetano Ferraiuolo