Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Lo hanno insultato, gli hanno sputato addosso e, dopo avergli rubato il cellulare, lo hanno picchiato: tutto per una sigaretta. E’ il racconto scioccante di un uomo vittima di un’aggressione avvenuta al corso di Avellino poco fa. Decisivo l’arrivo degli agenti della sezione Volante di Avellino, guidata dal vicequestore Elio Iannuzzi. I poliziotti hanno fermato due ragazze e un giovane che si stavano avventando su un uomo a terra. La vittima cercava vanamente di difendersi dai calci dei suoi aguzzini. 

I giovani non si sono fermati neanche alla vista degli agenti in divisa. Visibilmente ubriachi continuavano a insultare la vittima. Fino a quando i poliziotti li hanno bloccati. I tre sono stati  identificati, si tratta di due quindicenni e di un ventiduenne, tutti rom. La vittima è invece un quarantenne del capoluogo. 

Gli agenti hanno ascoltato il malcapitato e alcuni presenti. Testimonianze che hanno permesso di ricostruire l’accaduto. Secondo una prima versione il gruppo di giovani aveva iniziato a insultare diversi passanti all’altezza della villa. Gridavano, eccitati dall’alcol, fino a quando si sono imbattuti nel quarantenne. Gli hanno chiesto una sigaretta -  questo ha raccontato l’uomo - e poi, quando lui si è rifiutato, una delle ragazzine gli avrebbe rubato il cellulare. Ne è nato un inseguimento terminato poco distante dalla Prefettura di Avellino. L’uomo è riuscito a raggiungere i tre ragazzi e a recuperare il cellulare. Poi il ventiduenne avrebbe lanciato contro il quarantenne una bomboletta di plastica e si sarebbe avventato su di lui spingendolo a terra e prendendolo a calci. Nella zuffa si sarebbero lanciate anche le ragazze che avrebbero graffiato l’uomo sputandogli addosso.  Provvidenziale - come anticipato - l’arrivo degli agenti della Questura di Avellino.

Per i tre giovani è scattata la denuncia in stato di libertà, Nei loro confronti sono ipotizzati i reati di furto con destrezza e lesioni personali.

Non il primo episodio che vede protagonisti dei giovanissimi. Solo oggi abbiamo intervistato un diciottenne di Altavilla Irpina che ha raccontato di essere stato sequestrato, legato e poi pestato a sangue da due coetanei. Un mese fa, poi, c’era stata una maxi rissa al centro di Avellino. Protagonisti sempre dei giovanissimi identificati e denunciati dalla polizia.