Partiamo da una doverosa premessa: in questo momento individuare un solo responsabile per la situazione caotica in cui si trova la Salernitana sarebbe sbagliato e ingeneroso e, tutto sommato, i calciatori sono gli ultimi responsabili di una classifica anonima e che rischia di diventare pericolosa con il passare delle settimane. E' troppo evidente, però, che alcuni giocatori stiano vivendo una fase di appannamento e di involuzione inaspettata, al punto che ieri, per la prima volta, anche i tifosi presenti in curva Sud hanno fischiato sonoramente ogni singolo componente della squadra. Tra i più beccati c'è stato anche Luigi Vitale, uno dei simboli dello spogliatoio che, quest'anno, non sta ripetendo l'ottima stagione scorsa alternando prove sufficienti ad altre da dimenticare. Analizzando nel complesso il campionato, l'ex Juve Stabia ha commesso errori piuttosto clamorosi e che nessuno si aspetta da un elemento di questo spessore: dall'autorete di Brescia alla goffa marcatura su Montalto a Terni fino al gol sbagliato ieri a porta vuota sul risultato di 1-1, senza contare l'espulsione di Palermo e quel pizzico di nervosismo che traspare nelle ultime settimane. Va anche detto, a suo favore, che è stato utilizzato praticamente in tutti i ruoli: difensore centrale, terzino sinistro, esterno di centrocampo, finanche attaccante, ruoli ricoperti con alterne fortune, ma con grandissimo spirito di sacrificio. Per tornare a fare risultato, la Salernitana ha assolutamente bisogno del miglior Vitale e la sensazione è che Colantuono, dalla prossima settimana, lo impiegherà nuovamente nella sua posizione naturale per non creargli ulteriori difficoltà. A lui il compito di tornare a volare su quella fascia di cui resta proprietario indiscusso: ne ha le potenzialità, resta uno dei più bravi della rosa.
Gaetano Ferraiuolo