E’ andata… Via... La partita più urticante degli ultimi tempi va in archivio. Polemiche prima (giornata giallorossa, prezzi e ammennicoli vari), polemiche dopo (il fallo di Djimsiti su Mertens che ha scatenato la parte più becera del tifo social azzurro). In mezzo tutta la suggestione che una sfida così dovrebbe suscitare: una bella partita, un Napoli che continua a sognare, un Benevento all’altezza della capolista per personalità e qualità tecniche. E anche un bellissimo pubblico, da qualunque parte lo si guardi. Spettacolare, come sempre, la coreografia della Sud, bello anche l’inizio del secondo tempo con i fuochi d’artificio a mo’ di flash che si accendevano e spegnevano. Corretti gli ospiti, soprattutto nessun problema in una tribuna promiscua, che qualche timore inizialmente lo aveva suscitato. Le polemiche del prima e del dopo le mettiamo nel cassetto. Rimane la sensazione di aver visto all’opera una squadra che ha ancora possibilità di dire la sua in questo campionato. Parlando con Roberto De Zerbi fuori dai microfoni, si sottolineava che il peggior nemico del Benevento è il tempo: sono rimaste 15 partite da giocare, bisognerebbe viaggiare alla velocità di una squadra che punta alle coppe per sperare di agganciare quelle che stanno davanti. Un’impresa che a prima vista sembra impossibile. “Ora bisogna cominciare a far punti”, ha detto semplicemente De Zerbi. Già, da inguaribili ottimisti, uno sguardo al calendario lo abbiamo dato. Fuori è tremendo: fino all’undicesima giornata trasferte a Roma coi giallorossi di Di Francesco, a Milano con l’Inter, a Firenze e di nuovo a Roma con la Lazio. Nello stesso periodo in casa tre partite da vincere senza “se” e senza “ma”: Crotone, Verona e Cagliari. Ci fermiamo qui, non è proprio il caso di fare tabelle, meglio pensare ad una partita per volta, provando, come dice De Zerbi, di fare punti sempre, contro ogni avversario, anche contro quelli che stanno dall’altra parte della classifica. E’ possibile? Difficile prevederlo. Più facile pensare che questa squadra ha ora le armi per giocarsela alla pari con molte. Avendo ancora margini di miglioramento quando potrà utilizzare giocatori del calibro di Diabatè, Tosca e soprattutto Sagna. Come dice il presidente, conviene vivere alla giornata e affrontare intensamente tutte le sfide che il calendario ancora propone. Senza paura e senza preconcetti.
fras