Salerno

Come stiamo sottolineando da diverse settimane, il progressivo calo di spettatori all'Arechi rappresenta un motivo di grande preoccupazione che dovrebbe indurre la società non solo a porsi qualche interrogativo, ma anche a mettere in campo qualsivoglia iniziativa atta a riempire uno stadio passato in poco tempo da fortino inespugnabile a terra di conquista. La difficoltà del calendario imporrebbe una media punti altissima tra le mura amiche, ma continuando così c'è il rischio concreto di non poter contare su quel fattore che, anche in tempi recentissimi, ha spesso fatto la differenza trascinando la Salernitana verso il successo. Al momento in 114082 hanno assistito alle partite casalinghe dei granata, una media di 9507 per ogni gara inferiore a quella di Bari, Frosinone, Foggia, Cesena e Parma. Solo in 4 occasioni è stata superata quota 10mila, altra statistica preoccupante se rapportata a quanto Salerno esprimeva nelle categorie inferiori. Basti pensare che nella stagione 2014-15, quella della promozione (e dell'80% dei gol segnati attaccando sotto la curva Sud), in 204mila hanno accompagnato Cail e compagni verso il salto in cadetteria, con una media di 10709 persone e 9 volte su 17 ben al di sopra delle 10mila unità. Verrebbe facile dire che quando si lotta per vincere lo stadio è gremito, ma questa riflessione viene automaticamente a cadere se si rapporta quanto sta accadendo quest'anno con l'annata 2013-14, conclusa con un anonimo nono posto e una prematura uscita dai play off: nella circostanza in 140mila seguirono la Salernitana, media di 8515 a partita. Soltanto due gare (quelle contro Gubbio e Barletta, coincise con la contestazione e lo sciopero del tifo) hanno perso il confronto rispetto ai 6300 di Salernitana-Carpi, battuta anche da Salernitana-Poggibonsi in Seconda Divisione e da Salerno Calcio-Monterotondo in serie D: nel primo caso circa 9500 tra paganti e abbonati, nel secondo 650 abbonati e 10567 paganti, eppure non c'era nè il cavalluccio marino, nè la casacca granata.

Proprio in D, con le dovute proporzioni, il pubblico seppe rispondere alla grande: per le sfide contro Budoni e Palestrina c'erano appena mille persone in meno rispetto alla gara di sabato scorso, segnale evidente che, per molti, quella del marchio era una scusa e che la tendenza, ultras e zoccolo duro a parte, è quella di assiepare gli spalti in concomitanza con grandi eventi sportivi. Il dato diventa impietoso anche se rapportato alle prime due stagioni in B targate Lotito-Mezzaroma: 255115 persone nel primo anno (280mila contando i 26mila di Salernitana-Lanciano, 290mila aggiungendo i 10mila della gara di coppa col Pisa), media di 12148 e mai al di sotto delle 8500 unità, per di più in concomitanza con la giornata granata. Spesso, inoltre, i granata hanno giocato dinanzi a 15mila e 20mila spettatori, come accaduto contro Avellino, Vicenza e Modena (23mila paganti!). L'anno scorso leggera flessione, ma numeri comunque più che positivi: 229398 tifosi, 10924 in media, record stabilito nella sfida col Verona (19mila spettatori), 10 volte su 21 superata quota 10mila e minimo stagionale stabilito ancora una volta col Novara, subito dopo la chiusura del mercato: 8120 spettatori, appena 3800 paganti. Calo progressivo anche di abbonati: fatta eccezione per i 650 della D e i 250 della C2, in 5mila hanno dato fiducia a scatola chiusa alla società  in C1 e nelle prime due di B, quest'anno appena 3580 sottoscrizioni soprattutto grazie all'impegno dei club organizzati. A questo punto occorre una seria riflessione da parte della società: ognuno può dare una propria spiegazione a questa progressiva fuga dall'Arechi, ma i freddi numeri non mentono mai e bisogna saperli leggere con la stessa attenzione con cui si analizza il bilancio. 

ECCO I DATI

SERIE D. ABBONATI 650. MEDIA SPETTATORI 4MILA. RECORD DI PRESENZE 10880 SPETTATORI SALERNO CALCIO-MONTEROTONDO. MINIMO STAGIONALE: 2454 SALERNO CALCIO-CIVITAVECCHIA

SERIE C2: ABBONATI 250. MEDIA SPETTATORI 5MILA. RECORD DI PRESENZE 9500 SPETTATORI SALERNITANA-POGGIBONSI. MINIMO STAGIONALE: SALERNITANA-GAVORRANO 3000 SPETTATORI. 

SERIE C1: ABBONATI 5300. MEDIA SPETTATORI 8515. RECORD DI PRESENZE 18MILA SPETTATORI SALERNITANA-LECCE. MINIMO STAGIONALE SALERNITANA-GUBBIO 5808 SPETTATORI. TOTALE 136247 PRESENZE

SERIE C1: ABBONATI 2800. MEDIA SPETTATORI 10709. RECORD DI PRESENZE 23MILA SPETTATORI SALERNITANA-CASERTANA. MINIMO STAGIONALE SALERNITANA-VIGOR LAMEZIA 6047 SPETTATORI. TOTALE 203466 PRESENZE, 9 VOLTE SU 17 SOPRA I 10MILA

SERIE B: ABBONATI 5300. MEDIA SPETTATORI 12148. RECORD DI PRESENZE 23MILA SPETTATORI SALERNITANA-MODENA (TUTTI PAGANTI). MINIMO STAGIONALE 8400 SPETTATORI SALERNITANA-NOVARA (TUTTI PAGANTI). TOTALE 255115 SPETTATORI, DATO CHE SALE QUASI A 300MILA CONTANDO LE GARE DI COPPA ITALIA E DEI PLAY OUT. 13 VOLTE SU 21 SOPRA I 10MILA

SERIE B: ABBONATI 4500. MEDIA SPETTATORI 10924. RECORD DI PRESENZE 18MILA SPETTATORI SALERNITANA-VERONA. MINIMO STAGIONALE 8109 SALERNITANA-NOVARA. TOTALE 229398 SPETTATORI. 10 VOLTE SU 21 SOPRA I 10MILA

SITUAZIONE ATTUALE: SALERNO SESTA PER MEDIA SPETTATORI, CON 9507 PERSONE A PARTITA E UN TOTALE DI 114082. RECORD STAGIONALE SALERNITANA-BARI 16813 (3500 DA BARI), MINIMO STAGIONALE SALERNITANA-CARPI 6300, DATO PIU' BASSO DELLA GESTIONE LOTITO-MEZZAROMA E CHE PERDE IL CONFRONTO CON TANTE GARE GIOCATE IN C. SOLO 4 VOLTE SUPERATA QUOTA 10MILA, RISPETTIVAMENTE CONTRO TERNANA, FROSINONE, BARI E CREMONESE.

 

Gaetano Ferraiuolo