Sono state scoperte e arrestate in Abruzzo, con l'accusa di furto, due donne - un’italiana di 25 anni e un’ucraina di 45- residenti ad Agropoli.
Avevano depredato una storica gioielleria aquilana portando via preziosi per un valore di 10 mila euro. L'ennesimo colpo messo a segno dalle donne che avrebbero agito in tutta Italia. All’alba di oggi la squadra Mobile della questura dell’Aquila, in collaborazione con la Mobile di Salerno, le ha arrestate sulla scorta di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale del capoluogo Guendalina Buccella, su richiesta del sostituto procuratore David Mancini.
Le indagini sono partite nel mese di dicembre, dopo la denuncia del titolare di una nota gioielleria del capoluogo abruzzese. Le due donne erano riuscite a sottrargli, il 20 dicembre scorso, ben quattordici oggetti in oro, tra cui un bracciale in oro bianco con diamanti, otto ciondoli in oro giallo, tre catenine in oro giallo e due anelli.
Le due indagate avevano distratto, con molteplici richieste, i due proprietari dell'attività commerciale, poi avevano nascosto i monili prima nella mano destra, facendoli successivamente scivolare nel cappotto. Consolidata l'intesa tra le due donne, che avevano agito con un modus operandi restituito dalla visione delle immagini fissate dalle telecamere di videosorveglianza.
La polizia ha acquisito infatti i video e rilevato anche le impronte lasciate sul posto. Un lavoro attaverso il qualer si è scoperto che le due erano già censite nella banca dati delle forze di polizia perché oggetto di segnalazioni per furti in gioiellerie in varie città d’Italia: Monopoli (Bari), Biella, Lamezia Terme (Catanzaro), Tivoli (Roma) e la stessa Agropoli. Per entrambe, però, l'Aquila è stata fatale.
S.B.