Benevento

C'era un tempo in cui gli stadi più importanti d'Italia erano visti con una certa soggezione dai tifosi giallorossi. Entrarci per sostenere il Benevento rendeva una intera estate magica, come accaduto nel 2008 quando ben tremila sanniti varcarono le soglie dello stadio Olimpico per una gara di Tim Cup. Di fronte non c'era la Roma, ma la Lazio. Poco importa. Passare dal campo di Barcellona Pozzo di Gotto all'impianto sportivo più importante della capitale nel giro di pochi mesi, con in mezzo i festeggiamenti per la promozione in C1, ha rappresentato un sogno a occhi aperti per i beneventani. Sono successe tante cose in questi dieci anni. Da una matricola di Lega Pro, guidata da Aldo Papagni, la Strega si appresta a tornare all'Olimpico come squadra di serie A fortemente determinata a compiere un miracolo. In quella serata d'agosto, il sodalizio giallorosso ha avuto un primo, timido, contatto con il mondo del massimo campionato italiano. Adesso ne è protagonista, grazie alla perseveranza della propria società e l'amore della propria gente, la quale è pronta ad affollare anche il settore ospiti dell'Olimpico per continuare a vivere questa bella favola. Sono quasi settecento coloro che hanno già acquistato il biglietto. Si prevede un nuovo esodo, al di là della classifica e i risultati il Benevento non ha mai avuto così tanto bisogno dei suoi tifosi. E loro, come sempre, risponderanno presenti. 

Ivan Calabrese