Benevento

Questo Benevento non è quello visto all'andata, quando la Roma espugnò il Vigorito con un netto 4-0. In quell'occasione la compagine di Di Francesco giocò in scioltezza, mostrando una superiorità a tratti imbarazzante rispetto ai sanniti. Quella dei capitolini resta una delle migliori formazioni del campionato, ma la truppa di De Zerbi "2.0" non è affatto intenzionata a rivestire il ruolo di vittima sacrificale. Il mercato le ha permesso di rafforzarsi al meglio e la buona prestazione vista con il Napoli dimostra la crescita del collettivo. Il Benevento sa giocare la palla, mostra un bel fraseggio e sa ribaltare una situazione sfavorevole con qualità e velocità. Manca qualcosa, forse la più importante: la concretezza nell'ultimo passaggio. La partita con gli azzurri l'ha dimostrato, considerate le diverse occasioni sprecate con i vari D'Alessandro, Guilherme e Djuricic che se capitalizzate avrebbero cambiato il volto alla gara.

Quella della Roma è una delle migliori difese del campionato (solo 17 gol subiti). Servirà la giusta lucidità sotto porta per cercare di mettere in difficoltà la retroguardia capitolina, anche perché la truppa di Di Francesco ha più volte dimostrato di faticare più del dovuto nel recuperare il risultato. Questo è un aspetto molto importante, anche se, è inutile dirlo, affrontare la Roma è difficile per tutti soprattutto perché vanta calciatori dal tasso tecnico impressionante che si presentano da soli. Oltre ad essere attenti in fase difensiva, sarà fondamentale andare al gol per cercare di tentare l'impresa. Una cosa è certa: se il Benevento vuole alimentare il sogno salvezza, dovrà sbagliare il meno possibile contro chiunque. E per ottenere risultati positivi bisogna segnare. Pensate, la Strega è al dodicesimo posto per tiri fatti, ma è l'attacco meno prolifico. Se il cinismo si potesse comprare, siamo certi che il presidente Vigorito non avrebbe lesinato a spese. Ma per migliorare bisogna lavorare, e su questo De Zerbi non ha bisogno di suggerimenti. 

Ivan Calabrese