Salerno

Tra poco più di una settimana sarà a Salerno in veste di avversario, lui che ha vestito la maglia granata per quasi 300 partite ufficiali indossando la fascia di capitano e vincendo da assoluto protagonista due campionati. Artefice, insieme a Gianluca Grassadonia, della rinascita della Pro Vercelli, Luca Fusco si prepara a vivere un sabato pomeriggio particolare, ricco di emozioni e significati e per di più in uno stadio che ha rappresentato- e rappresenta- una sorta di seconda casa L'Arechi, pur lontano anni luce da quel catino infuocato in cui era abituato a giocare, lo accoglierà sicuramente con applausi e striscioni di riconoscenza, il modo migliore per mettere a tacere alcune critiche gratuite e ingenerose nate sui social all'indomani della partita d'andata, quando alcuni tifosi puntarono il dito su Fusco per la sua esultanza in occasione del gol di Firenze. In realtà l'ex difensore granata non ha mai mancato di rispetto alla sua città d'appartenenza e a quella tifoseria che tanto ha contribuito al suo percorso di crescita: non a caso in centinaia si schierarono al suo fianco respingendo al mittente le accuse del solito "popolo facebook" che non perdona nessuno e che è sempre pronto a puntare il dito talvolta senza obiettività. Fortunatamente tutto è rientrato in breve tempo e Fusco era e resta uno dei calciatori più amati dai tifosi negli ultimi tempi. Ieri pomeriggio la pagina "Accadde oggi-Salernitana" ha dedicato un angolo proprio all'ex capitano proponendo, a 9 anni di distanza, quella indimenticabile cavalcata di 70 metri in un "Matusa" per metà dipinto di granata e su un terreno ai limiti della praticabilità. Quel contropiede, rifinito da Soligo e chiuso con il gol di Ciaramitaro, permise alla Salernitana di raddoppiare e di battere il Frosinone in un fondamentale scontro diretto, una parttia ricordata con grande affetto dai mille supporters campani che gremirono il settore ospiti rappresentando il dodicesimo uomo in campo.

Già in occasione della prima rete di Fava, Luca Fusco aveva esultato quasi da ultras scatenandosi sotto la sua curva, emblema di un girone di ritorno in cui anche la sua esperienza permise alla Salernitana di conquistare la salvezza. "Fusco incarnava sul rettangolo di gioco lo spirito del vero tifoso granata, quello che ad ogni partita canta, soffre, impreca e gioisce. E'stato un onore e spesso un orgoglio vederlo indossare la maglia della Salernitana e la fascia di capitano con i colori di Salerno. Nove anni fa, a Frosinone, Fusco, dopo una gara di sacrificio, diede fondo alle ultime energie per guidare il contropiede che pose la parola fine all'incontro" scrivono gli amministratori della seguitissima e interessante pagina facebook, tutto accompagnato da decine e decine di commenti affettuosi del pubblico granata. Luca Fusco ha ringraziato tutti pubblicamente scrivendo che "E' stato per me un onore giocare nella squadra della mia città ed esserne il capitano. Grazie di vero cuore". Un angolo amarcord decisamente piacevole...

Gaetano Ferraiuolo