Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Sono stati tutti rinviati a giudizio – il processo inizierà il 27 aprile di fronte al giudice Luigi Buono – i quattro medici della casa di cura Villa dei Pini accusati di omicidio colposo per il decesso di una donna. Ieri si è celebrata l'udienza preliminare di fronte al gup, Vincenzo Landolfi. La vicenda risale al 2012.

Gli inquirenti contestano agli imputati una omessa diagnosi precoce nel periodo di ricovero della signora: circa un mese. Per l'accusa - nello specifico - avrebbero omesso di monitorare le funzioni vitali ed in particolare di sottoporla all’effettuazione costante di clisteri evacuativi, determinando l’insorgenza di occlusione intestinale che si sarebbe rilevata decisiva per il peggioramento delle condizioni della donna.

Contestazioni smentite con forza dai diretti interessati, assistiti dagli avvocati Rando, Vitagliano, Ruggiero, Giusto, Frongillo. La difesa proverà a dimostrare in aula l'infondatezza delle accuse chiarendo come l'operato dei medici sia stato inappuntabile e non determinante per il decesso della signora. Morte che - a loro dire - sarebbe riconducibile al periodo posteriore alla degenza, quando la donna è stata sottoposta a due interventi chirurgici in circa quattro mesi. Proveranno a sostenere questa tesi avvalendosi delle perizie dei consulenti di parte e dell'escussione di alcuni testimoni.