Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Nuovo blitz della guardia di finanza  nella sede dell’Aias di Avellino. Le Fiamme Gialle del capoluogo irpino, guidate dal colonnello Gennaro Ottaiano, hanno realizzato una nuova ispezione all’interno della struttura della Onlus sotto inchiesta e acquisito ulteriore documentazione. Sono dieci al momento gli indagati nei confronti dei quali sono stati ipotizzati a vario titolo i reati di abuso d’ufficio, false fatturazioni e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. Gli inquirenti indagano su un flusso di denaro di diversi milioni, oltre sei, che sarebbero stati destinati a società terze che nulla avrebbero a che fare con le onlus indagate.

Nelle scorse settimane erano state ascoltate altre otto persone in Procura. Testimonianze che hanno permesso al sostituto procuratore, Vincenzo D’Onofrio, di acquisire ulteriori elementi utili all’evoluzione dell’indagine. Sarebbero diverse le transazioni sospette evidenziate dalle Fiamme Gialle. 

Intanto  è stata pagata ai dipendenti una delle mensilità arretrate. L’incontro fissato dal sindacato Cgil in Prefettura è stato rinviato al 19 febbraio per indisponibilità dell’Asl. Quel tavolo dovrebbe rappresentare in occasione per pensare al futuro del personale impiegato nella onlus.

Intanto da alcune settimane, dopo le dimissioni di Gerardo Bilotta da presidente, si sono insediati i commissari all’Aias. E hanno descritto un quadro economico disastroso. Cinque milioni di euro da versare a Inps ed Erario, decine di richieste di arretrati da parte dei lavoratori. Inoltre ci sono tasse arretrate da svariate migliaia di euro. Senza dimenticare proprio le decine e decine di dipendenti che chiedono rassicurazioni. Proprio per questo Cgil, con il segretario Marco D’Acunto, ha ottenuto di incontrare le istituzioni: per provare a risolvere questa problematica.