Benevento

Da una parte la squadra che l'ha cresciuto, dall'altra uno degli ultimi capitoli della sua lunga carriera. Gaetano D'Agostino è uno dei pochi doppi ex dell'inedita sfida dell'Olimpico che vedrà contrapporsi Roma e Benevento. Per i capitolini non è un momento facile: Di Francesco dovrà fare i conti con numerose assenze e la Strega non viene più vista con lo stesso occhio dopo il mercato fatto a gennaio. Ne è consapevole anche l'attuale allenatore del Francavilla che ha presentato così la sfida: “Il Benevento è una squadra rognosa e l'ha dimostrato soprattutto contro il Napoli. Il presidente ha lanciato dei segnali importanti: vuole rimanere in serie A. Per la Roma è un momento non felicissimo ed è la squadra che in questa partita ha più da perdere. I sanniti scenderanno in campo agguerriti e anche con maggiore autostima, grazie alla buona prestazione offerta contro i partenopei. Contro la truppa di Sarri possono perdere tutti, forse solo la Juve se la gioca. Non sarà facile per la Roma”.

Ti aspettavi un mercato del genere da parte del Benevento?

“Conosco le ambizioni del presidente, mi aspettavo delle operazioni importanti ma onestamente non con certi nomi illustri. Si è superato, riuscendo a prendere elementi di livello internazionale. Non è da tutti riuscire a convincere calciatori del genere, ciò vuol dire che ha un progetto serio. Spero che possa salvarsi, anche perché sono certo che con l'esperienza fatta quest'anno il Benevento sarà di tutt'altra pasta nella prossima stagione”.

Lo stesso Manolas ha affermato che con De Zerbi il Benevento è cambiato. Sei d'accordo?

“Con Roberto ho un bellissimo rapporto di stima. Gli auguro tutto il meglio. Propone calcio, ha dei principi di gioco chiari. Ha saputo adattarsi bene alla realtà di Benevento. Spero che i risultati arrivino presto”.

Cosa dovrà temere il Benevento e, viceversa, la Roma?
“Il Benevento sarà pericoloso con ripartenze e giocate veloci. Allo stesso tempo dovrà stare attento a calciatori come Dzeko, Kolarov ed El Shaarawy che riescono a cambiare la partita con un guizzo. La Roma non sta vivendo un periodo brillantissimo, ma la maggiore esperienza potrà essere un punto a suo favore”.

Ricordi con entrambe le piazze?

“A Roma ci sono cresciuto e ho avuto modo di giocare con grandissimi campioni. A Benevento ho vissuto sei mesi meravigliosi ed è una città che porterò sempre nel cuore, soprattutto perché ci è nato mio figlio. Chissà se un giorno non possa tornare come allenatore. Ho avuto l'onore di conoscere un presidente meraviglioso. Il mio unico rammarico è stato quello di non aver centrato la serie B, ma lo sappiamo tutti: la Lega Pro è un campionato a parte. Lo dimostra il fatto che il Benevento è riuscito in un anno ad arrivare in serie A”.

Come procede l'esperienza come allenatore del Francavilla?

“Molto bene. E' una squadra giovane e adesso siamo all'ottavo posto. Sono contento e soddisfatto, soprattutto perché posso fare ciò che più mi piace: stare in mezzo al campo”.

Ivan Calabrese