Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

«Faremo presto chiarezza inviando una nota stampa. Intanto, posso assicurarle che le uniche zone nelle quali vige divieto di bere acqua dai rubinetti sono quelle indicate nella precedente comunicazione», Ottopagine.it ha raggiunto a telefono il presidente di Alto Calore, Lello De Stefano. In questo momento è in corso una riunione per affrontare al meglio la questione della sospensione idrica in alcune zone della città.

Nonostante la fretta dell'interlocutore, legata proprio al meeting in corso, insistiamo per farci dare qualche chiarimento subito. E De Stefano acconsente. Spiega «Con i tecnici di Alto Calore abbiamo più volte eseguito delle campionature in diverse zone della città. Sono stati evidenziati parametri superiori alla norma solo nelle aree indicate (fontana nei pressi della Dogana e di Corso Umberto, porzione di rione Mazzini alimentata dal serbatoio Cappuccini. Escluse queste zone)».

I centralini dell'azienda di Corso Europa da ieri sera sono sommersi di chiamate. De Stefano chiarisce come: «Nonostante i parametri fuori norma (sarà presto chiarito nella nota di che parametri si parla) siano lievi, abbiamo applicato il divieto di bere acqua dai rubinetti per tutelare l'incolumità dei cittadini. Inoltre abbiamo disposto altri controlli in modo da offrire un quadro dettagliato in continuo aggiornamento».

Il numero uno di Corso Europa ammette che il tipo di comunicazione finora «Non sia stata delle migliori. Riteniamo utile “dare una mano” al Comune in questo senso. Anche e soprattutto nell'interesse dei cittadini che hanno diritto di essere informati al meglio. Le ripeto: nella giornata di oggi faremo una comunicazione ufficiale che permetta di dissipare ogni dubbio. Comprendiamo la preoccupazione dei cittadini ma noi stiamo facendo di tutto per risolvere la questione».

Alcuni residenti del centro storico hanno fatto sentire la loro voce (leggi l'articolo in dettaglio qui). Ci hanno spiegato di «aver “preso d'assalto” i supermercati per acquistare acqua in bottiglia». Mentre le attività commerciali, a partire dai bar, stanno correndo ai ripari utilizzando filtri propri per la depurazione dell'acqua. I risultati di altre campionature eseguite dall'Asl di Avellino dovrebbero arrivare entro 24-48 ore. Poi è stata prevista un'ulteriore immissione di cloro nell'acqua per far fronte al problema.