Salerno

Grande amarezza per i tifosi della Salernitana che, ancora una volta, hanno seguito in massa la squadra tornando a casa a mani vuote e con una prestazione a tratti rinunciataria di una squadra lontana parente di quella ammirata per buona parte del girone d'andata e che, anche grazie a Bollini, aveva entusiasmato la piazza con rimonte fantastiche e incredibili. Sul web, come sempre, in tantissimi hanno espresso il proprio pensiero rammaricandosi per il ko immeritato, ma ricercando altrove le cause principali di un periodo assolutamente negativo per il cavalluccio marino. "Questa squadra non è scarsa, ma è immatura e non ha mai saputo gestire il risultato. Eravamo incompleti, ma combattevamo e davamo filo da torcere a tutti. Purtroppo a gennaio non sono stati rinforzati i reparti ed è stato distrutto un giocattolo che iniziava a funzionare bene, forse la loro volontà è quella di non andare ai play off. Siamo una barca che perde acqua, colpa anche di chi continua a sostenere ad occhi chiusi senza vedere che la realtà è molto triste" lo sfogo di Alessandro Colucci, "Il mobile si fa con legna di qualità, noi abbiamo materiale che non è all'altezza della situazione e della categoria" aggiunge Paolo Sessa, mentre Vincenzo D'Andria di Cava, al pari di molte altre persone, si dice pronto a "disertare l'Arechi per la prima volta dopo anni. Ora tutti se la prenderanno con l'allenatore, ma dirigenza e società hanno allestito una squadra che faticherebbe anche nella categoria inferiore".

I tifosi: "Salviamo la Salernitana, i calciatori non hanno colpe"

"Una volta tanto che non soffriamo in difesa ci beffano su punizione" dice Marco Lipari, "Le partite si vincono e si perdono a centrocampo: e ho detto tutto..." il laconico commento di Raffaele Barba, "Invito gli ultras a contestare" aggiunge Alessandro Di Genio, mentre Bruno Paolillo auspica un "ritiro a Lourdes, questa squadra è sfortunatissima e nello spogliatoio ci vorrebbe uno sciamano". "Ricordiamo che per mesi in tanti hanno fatto la guerra a Bollini sostenendo che avevamo uno squadrone" riflette Nello Leone, "Siamo in evidente caduta libera" la preoccupante frase di Francesco Castagna, "Oggi è stato il colmo, abbiamo perso con una delle poche squadre più scarse di noi. E' un'offesa a chi è andato a Pescara" aggiunge Nicola Mauro, mentre Lucio Parisi sostiene che "si salvi la squadra e poi la società è libera di farsi da parte, bisogna esonerare tutti e ripartire da zero. Difendiamo la categoria, la squadra è scarsa ma non è colpa dei giocatori". "Abbiamo la classifica che la società merita, giocando così non si va da nessuna parte. Siamo soltanto stati ingannati dall'arrivo di Colantuono, ci sono state promesse non mantenute. Ora con la Pro Vercelli diventa uno scontro diretto, perdere sarebbe un dramma sportivo. Fa già male ammettere che gli obiettivi sono radicalmente cambiati, in linea con il ridimensionamento che ci aveva anticipato Bollini in quella famosa conferenza stampa" dice Antonio Mandetta alimentando il dibattito, 

"Questo clima da funerale non aiuta nessuno, soprattutto i calciatori. L'obiettivo minimo è ancora lontano e dobbiamo lottare tutti quanti insieme per raggiungerlo. Non mi interessa chi allena e chi rappresenta la società: la Salernitana è nostra e questo atteggiamento rischia di penalizzare la squadra. Raggiungiamo l'obiettivo minimo, poi si faccia pulizia totale a tutti i livelli" l'appello di Alfonso Calabrese, "Anche quando eravamo quinti ho sempre detto che era una squadra assolutamente mediocre, la gente la smettesse di osannare questa società che garantisce la categoria parlando di cose di 40 anni fa senza programmazione. Contestiamo chi ha fatto il mercato, ma sosteniamo la Salernitana fino a giugno: successivamente o fanno le cose in modo serio e con rispetto o si facciano da parte" dice Giovanni La Padula del club Amici della Salernitana. "Un allenatore molto scarso" il semplice commento di Gerardo Pizzo, "Il tempo che si recupera Rosina e andiamo in serie A" ironizza Alfonso Zammarrelli, "Facciamo quadrato intorno alla squadra e rimandiamo i processi all'estate prossima. Se volete la serie A, basta spostarsi di settanta chilometri" il parere di Fabio Leo. La sensazione è che sabato prossimo sarà ancora minimo stagionale...

Gaetano Ferraiuolo