Avellino

 

di Simonetta Ieppariello

Acqua contaminata ad Avellino, verso la normalità. Lo attestano le prime verifiche effettuate, ma sono stati fatti altri prelievi e verifiche, i cui esiti saranno resi noti domattina, domenica 11 febbraio. Ma, come da protocollo, resta in vigore l'ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua in alcune zone del capoluogo.

Un divieto annunciato da Comune ed Alto Calore nel tardo pomeriggio di ieri (leggi ordinanza pubblicata su albo pretorio comune di Avellino), per la presenza sopra la soglia di batteri riscontrata in campioni prelevati dalle fontane di Corso Umberto e Piazza Duomo.
Intanto le analisi effettuate dal Dipartimento prevenzione della Asl, dell'Arpac e dallo stesso Alto Calore, hanno infatti evidenziato il ritorno nella norma dei valori, ma l'erogazione idrica nelle zone interessate dall'ordinanza emessa ieri dal sindaco di Avellino, Paolo Foti, resterà sospesa per le prossime 48 ore, così come prevedono i protocolli. Il tutto in attesa dei nuovi test effettuati, che saranno resi noti domattina. Intanto l'ente idrico comunica esito dei controlli e attività effettuate, regolarmente, sull'acqua e sulla rete nella sua interezza di competenza. La difformità, rispetto ai parametri, riscontrata sarebbe stata attesta nella giornata di venerdì in due punti del centro antico del capoluogo.

«La Società Alto Calore Servizi Spa, con riferimento all’Ordinanza Sindacale n.49 del 09/02/2018, emessa dal Sindaco del Comune di Avellino relativa al divieto di utilizzo dell’acqua erogata in alcune zone della città, comunica e precisa che, dai controlli analitici che regolarmente si effettuano sulla rete idrica cittadina, è emersa una lieve contaminazione in due punti di prelievo localizzati nel centro storico - si legge nella nota pubblicata sul portale dell'Alto Calore -.

Per l’effetto, il Sindaco del Comune di Avellino ha emesso il provvedimento di divieto di cui alla citata ordinanza. La Società ha immediatamente effettuato tutte le azioni correttive mirate alla risoluzione della problematica, in uno alla ripetizione dei prelievi in un’area notevolmente più estesa di quella oggetto dei primi accertamenti. Inoltre, sono state effettuate tutte le operazioni gestionali finalizzate al controllo delle condizioni igienico- sanitarie.
E’ da escludersi qualsiasi forma di inquinamento fecale (a totale smentita di notizie di diverso tenore finora divulgate). Allo stato, si evidenziano riscontri positivi, anche relativamente agli iniziali punti di prelievo, sia per la potabilità che per la conseguente revoca dell’ordinanza.
I risultati definitivi saranno disponibili non prima della tarda mattinata di domenica, 11 febbraio 2018. Alto Calore Servizi SpA ha già provveduto a comunicare sia al Comune di Avellino che all’ASL competente i risultati parziali dei campionamenti effettuati il 9 febbraio 2018 e terrà costantemente aggiornati gli stessi Enti sulle successive risultanze.

In ogni caso, come per norma, sarà l’Azienda Sanitaria Locale di Avellino a dover comunicare i risultati utili alla revoca dell’ordinanza sindacale. ».