Salerno

Come ogni domenica, la redazione di Granatissimi.Ottopagine propone statistiche e curiosità relative all'ultima giornata di campionato e, in generale, a tutto ciò che riguarda la Salernitana, sconfitta per 1-0 a Pescara e costretta a ridimensionare ufficialmente le proprie ambizioni per evitare sgradite sorprese. Al momento, infatti, i granata sono più vicini alla zona retrocessione che a quella promozione, un calo inspiegabile coinciso, va detto, anche con il cambio di guida tecnica che, numeri alla mano, non ha sortito alcun effetto. Almeno per il momento. Ecco alcuni dati particolarmente interessanti e indicativi:

Cola...flop: come sottolineato in precedenza, il cambio di allenatore non ha portato nulla alla Salernitana. L'attuale guida tecnica granata (che rischierebbe di andare in discussione qualora non vincesse sabato prossimo con la Pro Vercelli) ha collezionato ieri pomeriggio la quarta sconfitta in sette gare, una in più del suo predecessore che aveva perso soltanto tre volte in 20 partite ufficiali. Colantuono, inoltre, ha un pessimo ruolino di marcia all'Arechi: due sconfitte su tre, mentre Bollini aveva chiuso la sua esperienza senza alcun ko tra le mura amiche. La Salernitana, prima dell'avvento di Colantuono, era undicesima a -3 dai play off e a +6 dai play out,ora si trova a -6 dall'ottavo posto e a sole tre lunghezze di vantaggio sulla quart'ultima. 

Difesa colabrodo: soltanto quattro volte in questa stagione la Salernitana è riuscita a chiudere una partita senza subire reti. E' accaduto rispettivamente contro Venezia, Spezia, Ascoli ed Entella, in due occasioni con Adamonis tra i pali. Per il resto i granata hanno sempre incassato almeno un gol: la media con Colantuono è di 1,8 a partita, un dato assai preoccupante in vista di un calendario che propone in un mese e mezzo scontri ad altissimo coefficiente di difficoltà

Attacco sterile: per la settima volta in campionato, la Salernitana non è riuscita a segnare nemmeno un gol. In due circostanze si è verificato in casa (contro Ascoli e Foggia), in cinque in trasferta (Venezia, Carpi, Brescia, Palermo e Pescara), tre volte con Colantuono in panchina. Il bomber della squadra resta Mattia Sprocati, giunto a quota 8, dietro c'è Bocalon (6)

Maledizione palle inattive: quello di ieri è l'undicesimo gol incassato su calcio piazzato. Era accaduto in passato contro Parma (due volte), Avellino, Novara, Empoli, Cesena, Cremonese, Cittadella e Venezia (due volte). Nel complesso, però, è una delle poche situazioni di gioco statisticamente migliorata con il cambio di guida tecnica

Addio rimonte super: se con Bollini la Salernitana quasi sempre riusciva a conquistare punti pur andando in svantaggio (8 volte, spesso da 0-2), con Colantuono manca anche la reazione caratteriale. Ogni qual volta i granata hanno beccato gol, hanno puntualmente perso: è successo contro Foggia, Palermo, Carpi e, appunto, Pescara. 

9mila cuori granata: unica nota lieta della giornata di ieri è stata la splendida risposta del pubblico. In 504 hanno riempito il settore ospiti dell'Adriatico offrendo un colpo d'occhio eccezionale. In totale quasi novemila persone hanno seguito i granata in trasferta dalla sfida di Carpi ad oggi, con il record di 2600 stabilito nel match di Cesena e gli esodi di Parma, Avellino e Terni che hanno lasciato l'intera Italia calcistica a bocca aperta

Maledizione ex: ancora una volta la Salernitana non riesce a battere un suo ex allenatore. In passato pareggi contro Breda, Castori e Grassadonia, con Zeman un punto in due partite. Il boemo, come capitato anche al suo collega Marino, ha salvato la propria panchina proprio grazie alla vittoria sulla Salernitana

Gaetano Ferraiuolo