Salerno

Sarà una Pro Vercelli inedita quella che giocherà a Salerno la settimana prossima per un autentico scontro diretto salvezza. La formazione piemontese, in netta ripresa dopo l'infelice parentesi Atzori, affronterà la Salernitana senza tre potenziali titolari: mancheranno infatti per squalifica Ghiglione, Bergamelli e soprattutto Castiglia, elemento di spicco del centrocampo bianconero e calciatore con il vizio del gol in passato accostato anche ad importanti club di serie B. Il presidente Secondo, in conferenza stampa, si è detto comunque piuttosto fiducioso: "Abbiamo perso due punti importanti contro il Brescia, potevano essere molto utili per proseguire il nostro percorso verso la salvezza. A Salerno sappiamo che sarà difficile, ma quanto stiamo facendo nelle ultime settimane mi porta ad essere fiducioso: siamo reduci da tre risultati utili consecutivi e abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutti. Se ce l'abbiamo fatta l'anno scorso, possiamo ripeterci anche in questo campionato anche se mancheranno tre potenziali titolari". Dello stesso avviso anche Gianluca Grassadonia che, per la quarta volta in carriera, affronterà la Salernitana da allenatore in veste di ex sperando di cogliere il primo successo dopo due sconfitte ed un pareggio: "Abbiamo conquistato sette punti nelle ultime nove partite, il ruolino di marcia è buono, ma non abbiamo fatto ancora nulla e siamo ancora all'inferno. Questo gruppo ha un grande spirito e sappiamo bene che sabato prossimo sarà una sfida molto importante per tutti, ci vuole la mentalità giusta per portare a casa punti dall'Arechi. Mancheranno Bergamelli, Castiglia e Ghiglione, l'espulsione non l'ho condivisa. Spero di recuperare Alcibiade, altrimenti potremmo cambiare modulo. Voglio ringraziare il pubblico per averci sostenuto contro il Brescia. Contro la Salernitana per me sarà una specie di derby, ma a me interessa fare punti". Negli anni la Pro Vercelli è stata una sorta di bestia nera: vittoria e pareggio a Salerno (con gol di Sprocati), due segni X al Piola. Sarà la volta buona per i granata?

Gaetano Ferraiuolo