Benevento

“Vesuvio lavali col fuoco”. E’ un coro tra i più beceri che fa parte del repertorio dei tifosi romanisti. Un coro che finora era stato riservato solo ai napoletani, ma che sin dalla sfida dell’andata è toccato anche a quelli di Benevento. Che il Vesuvio, in caso di una catastrofica eruzione, possa far arrivare la sua lava fin nel Sannio è altamente improbabile. Ma questo il tifoso dell’Olimpico, a cui basterebbe consultare un qualsiasi testo di geografia, non lo sa. E accomuna nell’anatema anche i tifosi beneventani. Parole che non fanno onore ad una delle tifoserie più importanti d’Italia. Così come quell’astioso “Tornerete in sere B” urlato a squarciagola dopo aver superato l’incubo del primo tempo. Un coro a cui la tifoseria giallorossa, che ha lasciato a bocca aperta tutti, ha risposto con geniale ironia: “Vincerete, vincerete il tricolor”. Non se l’aspettavano i tifosi della Sud romanista e per un attimo hanno incassato in silenzio. Strappando addirittura sorrisetti divertiti a qualche spettatore della tribuna. La verità è che la tifoseria giallorossa (quella sannita, ovviamente) ha ancora dato una dimostrazione incredibile di entusiasmo e appartenenza. Rimane negli occhi quello spettatore della Tribuna che dopo il fischio di Manganiello si rivolge al suo vicino di poltrona e dice “Senti questi…”, quasi meravigliato che a rimbombare nello splendore dell’Olimpico sia la voce della tifoseria sannita piuttosto che quella della torcida della Sud romanista. E poi quel boato al gol di Guilherme, roba da far accapponare la pelle. Momenti indimenticabili, spettacolo nello spettacolo, qualcosa di inimmaginabile. Come quando a poche ore dalla vittoria sul Carpi si cominciò ad urlare: “E tanto già lo so che l’anno prossimo gioco all’Olimpico”. Brividi e orgoglio, roba da raccontare ai nipotini quando sarà passato qualche lustro.