di Marco Festa - Inviato a Roma
Dal TFN tutti gli aggiornamenti sul secondo grado di giudizio per la presunta tentata combine di Catanzaro - Avellino del 5 maggio 2013: rivivi la cronaca testuale in tempo reale di Ottopagine.it.
Ore 17 - Gli avvocati abbandonano l'aula (a breve le interviste video e testuali su Ottopagine.it e OttoChannel.tv). E dunque per la tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013, nulla di fatto. Si torna in aula il prossimo 11 aprile. La decisione del rinvio da parte della Corte Federale d’Appello per la necessità di acquisire, al pari delle parti interessate, gli atti inerenti alla condanna a nove mesi di squalifica, oltre ad ammenda pecuniaria, stabilita dalla Commissione Disciplinare del Settore Tecnico, per aver percepito una buonuscita in nero, ai danni dell’allora allenatore del Catanzaro, Francesco Cozza. Clima infuocato in aula quando la Procura Federale ha spinto, senza esito grazie alla ferma opposizione della difesa, per l’inserimento degli atti dell’inchiesta penale di Palmi sostenendo che fossero già stati depositati in primo grado, a dispetto di quanto evidenziato dal dispositivo attraverso cui, lo scorso 19 dicembre, era stato sancito il proscioglimento di tutti i deferiti.
Ore 16:48 - Cambio di data: appello rinviato all'11 aprile: ufficiale.
Ore 16:45 - La difesa si oppone alla questione degli atti "fantasma" con Domenico Infantino: "Questi atti c'erano o non c'erano?" Clima infuocato in aula.
Ore 16:43 - La Procura Federale chiede di integrale gli atti notificati a conclusione dell'inchiesta della magistratura ordinaria, la difesa si oppone: "Non è una richiesta rituale".
16.38 – Chiacchio: “Inutile discutere di altre questioni se è stato disposto il rinvio dell’udienza a causa della sentenza Cozza."
16.37 – La Procura Federale insiste sulla presenza degli atti notificati a conclusione dell’inchiesta della magistratura ordinaria già in primo grado. Uno degli avvocati del Catanzaro Domenico Infantino sostiene che la questione va chiarita prima di entrare nel merito.
16.32 – La Procura Federale ribadisce che gli atti dell’inchiesta penale di Palmi erano stati depositati già in primo grado. “Per noi questi atti non rappresentano una rinnovazione ma un’integrazione” ha spiegato il sostituto procuratore federale Gioacchino Tornatore.
Ore 16:32 - La Procura Federale sostiene che gli atti dell’inchiesta penale di Palmi erano già stati depositati in primo grado.
Ore 16:30 - Il rinvio è stato disposto per consentire di depositare presso la Corte Federale d’Appello l’esito del procedimento che ha visto Francesco Cozza condannato a nove mesi di squalifica dalla Commissione Disciplinare del Settore Tecnico lo scorso 31 gennaio per aver percepito in nero la buonuscita della rescissione consensuale con il Catanzaro.
Ore 16:29 - Si torna in aula il 18 aprile.
Ore 16:28 - Il processo di appello è ufficialmente rinviato: si dibatte per fissare la data.
Ore 16:25 - Si dibatte sul provvedimento della Commissione Disciplinare del Settore Tecnico su Francesco Cozza che la Corte Federale vorrebbe conoscere. Si potrebbe disporre il rinvio dell’udienza.
Ore 16:20 - L'udienza è iniziata.
Ore 16 - L'audizione non è ancora iniziata. Nel contempo è arrivato anche l’attuale patron del Catanzaro Floriano Noto già intervenuto con una dichiarazione nel corso dell’udienza del 15 dicembre.
Ore 15:23 - Ritardo motivato da un'udienza precedente di breve durata.
Ore 15 - L'aula è ancora vuota. Il dibattimento inizierà con qualche minuto di ritardo.
Ore 14:50 - Sono arrivati anche l'avvocato del presidente Walter Taccone, Innocenzo Massaro e Michele Cozzone, che difende invece Vincenzo De Vito. Sul posto anche il legale del Catanzaro Calcio, Sabrina Rondinelli.
Ore 14:30 - Nessun tesserato ci Catanzaro e Avellino presente al dibattimento, ma solo i legali delle rispettive parti: Eduardo Chiacchio è il primo avvocato ad arrivare in via Campania 47. La Procura Federale con il suo sostituto Gioacchino Tornatore chiederà la rivisitazione del verdetto di di proscioglimento emesso in primo grado, lo scorso 19 dicembre, dal Tribunale Federale Nazionale.
Alle 15 si celebrerà il processo sportivo di secondo grado per la presunta tentata combine di Catanzaro – Avellino del 5 maggio 2013. Per il match finito nell’occhio del ciclone, sponda irpina, il 15 dicembre 2017 la Procura Federale aveva chiesto in primo grado la retrocessione in Serie C dell’Avellino; cospicue ammende pecuniarie e squalifiche per 5 e 4 anni del presidente Taccone e del direttore sportivo De Vito oltre a 3 punti di penalizzazione per il club irpino, da scontare nella prossima stagione. Lo scorso 19 dicembre era però arrivato il proscioglimento di tutti i deferiti. Da qui il ricorso dell’accusa. Oggi toccherà dunque alla Corte Federale d’Appello esprimere il proprio giudizio, atteso già in serata: un nuovo collegio di giudici valuterà gli eventuali nuovi elementi proposti dalla stessa accusa, presieduta dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che per ribaltare la prima sentenza ha intanto depositato atti e provvedimenti inerenti alla conclusioni delle indagini del procedimento penale, posto in essere dalla Procura di Palmi, che ritiene gli indagati responsabili di frode sportiva.