Ospite della trasmissione "Granatissimi" in onda ogni martedì alle 21 su OttoChannel (canale 696 del digitale terrestre), il presidente del Salerno Club 2010 Salvatore Orilia, piuttosto arrabbiato e preoccupato per quanto sta accadendo alla Salernitana, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni soffermandosi sul mercato condotto dalla società, sulle prospettive future e sull'assenza dei tifosi sugli spalti. Al solito vulcanico, schietto e diretto, lo storico tifoso ha esordito così: "Un momento difficile, è una storia che si ripete. Alla mia età questo tipo di classifica l’ho vista spesso, speravo che quest’anno le cose andassero diversamente e c’è la paura della retrocessione e dei play out. Siamo preoccupati, da quando è subentrato Colantuono abbiamo perso terreno, punti e partite. Non avevo grande stima tecnica di Bollini, ma andavo volentieri fuori casa perché abbiamo visto belle prestazioni e rimonte importante. Oggi manca anche il carattere, sabato ho deciso di restare a casa: a mio avviso bisognerebbe cambiare immediatamente allenatore”.
Orilia prosegue rispondendo ad un telespettatore che chiede ai gruppi organizzati di incontrare quanto prima gli esponenti della società pretendendo chiarezza: “Parlo a nome del mio club: con chi la dobbiamo fare questa riunione? La campagna acquisti è stata sbagliata. Ora tutti dicono che stiamo recuperando gli indisponibili, ma mi sembrano chiacchiere inutili. Ricci non è certo un calciatore che fa fare il salto di qualità, è un giocatore normalissimo e non può certo farci vincere le partite da solo. Non abbiamo un attaccante: da Coda e Donnarumma a Bocalon, cos’altro vogliamo aggiungere? Ci manca un elemento di esperienza, a me piaceva molto Calaiò che poteva fare al caso della Salernitana. Ci siamo tolti Alex e Gatto, evidentemente Lotito, a gennaio, non ha dato soldi al direttore sportivo per operare. Non ha senso investire su un allenatore e poi dimenticarsi della squadra. La situazione è questa, il mercato ormai è chiuso e l'unica cosa che possiamo fare è sostenere la squadra che è un nostro patrimonio”. Orilia però fa una tiratina d'orecchie a tutto l'ambiente lanciando un messaggio: “Parlare dopo è sempre facile, avrei preferito che giornalisti e addetti ai lavori avessero sottolineato già in ritiro che questa squadra non era all’altezza. Bocalon non può essere il centravanti titolare della Salernitana, viene dalla Lega Pro e può far bene come subentrante, come alternativa di un attaccante forte e di esperienza”.
Il Salerno Club: "Fabiani doveva fare chiarezza in conferenza stampa"
Rispetto a tante chiacchiere che spopolano sul web (ma che restano tali, nessuno dei "leoni da tastiera" ha detto di persona quanto scrive ai membri del Salerno Club), Orilia fa chiarezza: “Sono onorato di essere amico di Fabiani, ma la Salernitana è la Salernitana e viene prima di tutto: non ho nessun problema a dire che mi aspettavo qualcosa in più sul mercato, dovevano arrivare un attaccante e un centrocampista. Doveva sedersi anche lui al fianco di Colantuono in conferenza stampa e spiegare come mai sono successe tutte queste cose, magari chiarendo quale budget abbia avuto a disposizione da parte di Lotito e Mezzaroma. Anche chi non capisce di calcio nota che manca un regista. La verità è che ci sono tante cose che non funzionano. Come mai quando a Salerno un giocatore si fa male ci vuole tutto questo tempo per recuperare? Mezzaroma viene in città venerdì, è l’occasione giusta per fargli un po’ di domande. Dico io una cosa alla città: se qualcuno conosce un imprenditore disposto a rilevare la Salernitana, presentatemelo e ci vado a parlare personalmente. Ma siamo sicuri che c’è una valida alternativa?”
Orilia boccia senza attenuanti il tecnico Colantuono: “Non mi voglio sostituire all’allenatore, ma mi pongo tante domande. Monaco è stato richiesto da Colantuono? Vuol dire che ha bocciato Tuia. Se si preferisce Monaco dopo 24 ore a un ragazzo che sta qua da anni, lo stai bruciando dal punto di vista psicologico. Per me andrebbe immediatamente esonerato". Messaggio finale a tutta la tifoseria, un pensiero che solo chi ha vissuto decenni al seguito della Salernitana ingoiando la polvere dei campetti sterrati della C e della D può capire fino in fondo: "Ci sono tante domande che si dovrebbero fare alla società. Si sta creando una spaccatura che a me non piace, c’è qualcuno che spera che la Salernitana perda. Ricordatevi una cosa: a prescindere dalle rispettive idee, la Salernitana è un patrimonio di tutti e dobbiamo remare nella medesima direzione. Il mio appello va alla provincia: se anche voi abbandonate lo stadio, diventa dura. Siete una componente fondamentale. Mi auguro che saremo almeno più dei 6400 di due settimane fa, il mio appello è questo: io fino all’ultimo respiro vorrò vedere la maglia granata in campo, ma ora dobbiamo salvarla noi”
Gaetano Ferraiuolo