Salerno

Sarà pur vero che anche Donnarumma proveniva dalla serie C e ha segnato tanti gol dimostrandosi calciatore adatto per la categoria, ma sostituire una coppia così prolifica con due giovani scuola Lazio e un centravanti acquistato dalla Lega Pro sembrava un azzardo già alla vigilia della stagione, ancor di più quando Bollini chiese espressamente un bomber di esperienza ritrovandosi in organico il 31 agosto Alejandro Rodriguez,sei gol al massimo in carriera ai tempi del Cesena. Eppure in molti erano pronti a scommettere su Riccardo Bocalon, giunto a Salerno al termine di una lunga trattativa, acquistato a suon di migliaia di euro e presentatosi ai tifosi con due gol di pregevole fattura nelle prime due gare ufficiali di coppa Italia contro Alessandria e Carpi. Con il passare delle settimane, tuttavia, l'ex Venezia sembra quasi abbia smarrito quella cattiveria agonistica e quella fame di arrivare che lo aveva contraddistinto in avvio e che gli aveva permesso di conquistare una maglia da titolare con Alberto Bollini. Al momento Bocalon ha segnato sei reti in campionato: una contro Perugia e Cesena, due con Empoli e Ternana, nel mezzo due assist (splendido quello per Ricci nel match interno con la Cremonese), ma anche 21 gare entrare nel tabellino dei marcatori, troppe per chi di mestiere fa l'attaccante. 

Con Colantuono le cose sono cambiate e nel 2018 Bocalon non è ancora sceso in campo dal primo minuto, subentrando in prossimità del triplice fischio: a Terni una palla gestita malissimo permise alle fere di avviare la ripartenza del 2-2, anche contro Carpi e Pescara il suo approccio è stato troppo timido e sul web molti tifosi lo hanno criticato contestandone l'atteggiamento e le prestazioni. Del resto ricordare una gara in cui Bocalon ha fatto davvero la differenza è molto difficile, anzi balzano agli occhi i gol sbagliati praticamente a porta vuota con Parma e Cesena ed una serie di insufficienze che hanno spinto la società a cercare a gennaio- senza successo- un bomber di maggiore esperienza per accontentare le richieste del tecnico. "Critiche ingenerose, evidentemente quanto accaduto con Coda non ha insegnato niente" disse Mezzaroma ai nostri microfoni, mentre Fabiani diceva di no a Parma, Sambenedettese, Venezia ed altre squadre di B e Lega Pro pronte a mettere sul tavolo anche cifre interessanti. Sabato dovrebbe partire dal primo minuto, a lui il compito di ripagare la fiducia della proprietà e di trasformare i fischi in applausi a suon di gol.

Gaetano Ferraiuolo