di Andrea Fantucchio
«Le vittime di violenza non vanno lasciate sole. Solo così, e con la sinergie di tutte le componenti sociali, a partire da chi si occupa di prevenzione come la Polizia di Stato, si sconfigge un problema tanto odioso», il Questore di Avellino, Luigi Botte, interviene durante la manifestazione di prevenzione alla violenza di genere, «Questo non è amore». Si è svolta questa mattina al corso. Oltre alla polizia e ai vigili urbani, presenti anche il sindaco di Avellino, Paolo Foti, e il prefetto, Maria Tirone.
Botte ha tracciato un quadro relativo agli espisodi criminali più diffusi in città e al percorso di prevenzione che si sta intraprendendo.
Sugli atti di violenza denunciati nelle ultime settimane, il primo dirigente della Questura spiega che: «Non si può parlare di un fenomeno endemico come quello che si registra in altre parti della regione Campania. Questi episodi di violenza, in larga parte estemporanei, hanno come protagonisti ragazzini di età inferiore ai quattordici anni e non imputabili. Ripeto: la natura sporadica, e tutto sommato circoscritta, di questi episodi di violenza non permette di parlare di baby gang. Ho comunque diminuto gli impiegati negli uffici e aumentato i poliziotti in strada: credo che più pattuglie rappresentino un valido deterrente».
Sui furti denunciati da numerosi residenti, la risposta della Questura è stata rappresentata da un aumento del servizio di prevenzione: «Grazie alle pattuglie dell'anticrimine abbiamo aumentato il numero di volanti. E, nelle zone presidiate, non si è verificato alcun furto. Non possiamo però militarizzare la città. Ci impegneremo sempre di più per tutelare i cittadini. Proprio a loro chiedo un supporto nel chiamarci ogni qualvolta ritengono possa essere utile. E li spingo ad invocare un intervento delle istituzioni per realizzare quei semplici interventi che rappresentano un deterrente per il crimine. Penso a un'illuminazione pubblica migliore nelle zone più esposte ai furti».
Proprio per prevenire i colpi in appartamento il Questore invita i cittadini a, «richiedere di collegare gratuitamente gli allarmi privati alla centrale operativa delle Questura. Così da facilitare il nostro servizio di pronto intervento».