L'occhio del professionista, il cuore dell'amico. Domenica all'Olimpico ad assistere alla sfida tra Roma e Benevento c'era anche Franco Dellisanti, allenatore della storica promozione in C1 del '99. “Ero a Roma per caso, ho pensato che non avrei potuto mancare ad una partita simile”. Quello che non si aspettava è che un gruppo di tifosi lo riconoscesse e gli facesse il coretto dell'epoca: “E Dellisanti alè alè...”. “Sono rimasto sorpreso, ero entrato in un bar del Foro Italico per prendere un caffè, quando ho sentito il coro di alcuni tifosi. Sapevo di essere ancora benvoluto a Benevento, ma fa sempre piacere rinfrescarsi un po' la memoria”. Il tecnico di San Giorgio Jonico si è avvicinato ai supporters ed ha ricevuto gli elogi di sempre: “Come giocava bene la sua squadra...”. “Gli ho fatto notare che ora il Benevento è in serie A e che è difficile trovare qualcosa di simile nel passato, ma mi hanno risposto che sul piano del gioco quella squadra era fantastica. Inutile dire che la cosa mi ha fatto enormemente piacere”. Due parole sulla partita, un Benevento dai due volti: “Quello del primo tempo mi è piaciuto, ha mostrato idee e una bella organizzazione. Peccato per la ripresa. Mi ha dato l'impressione che le sue certezze siano andate pian piano scemando, come se non avesse più creduto in se stesso man mano che il tempo passava...”. E' un po' quello che ha detto anche De Zerbi, che la squadra dopo le prime avversità si è sfaldata. “Peccato davvero, perchè nel corso del primo tempo aveva messo in difficoltà la Roma. Mi erano piaciuti molto Sandro e Viola a centrocampo. Quando sono calati loro, la squadra non si è più ritrovata”. Gli è piaciuto anche un altro giallorosso: “Sì quel ragazzo col 99 sulle spalle. Non lo conosco, ma mi è sembrato un ottimo giocatore”. Enrico Brignola ha 19 anni ed è un prodotto del vivaio giallorosso... “Caspita, non lo sapevo – è la reazione di Dellisanti – speriamo che continui così. Ha l'età per fare un'ottima carriera, glielo auguro di tutto cuore”. Un cuore giallorosso, appunto.
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