Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Pestato e abbandonato agonizzante in strada per vendetta. E' questa una delle ipotesi degli investigatori della Squadra Mobile di Avellino, diretti dal primo dirigente Michele Salemme, per spiegare l'aggressione subita due giorni fa da un 54enne del capoluogo. Il pestaggio è avvenuto nei pressi del ponte della Ferriera. Era prima mattina, per ora non ci sono testimoni.  A trasportare la vittima in ospedale i poliziotti della sezione volante del vicequestore Elio Iannuzzi. All'arrivo degli agenti gli aggressori si erano già dileguati.

L'indagine è poi passata agli uomini della Mobile. La squadra investigativa della Questura ha ascoltato la vittima. L'uomo ha dimostrato molta reticenza nel raccontare l'accaduto, soprattutto quando gli veniva chiesto di indicare dettagli sugli aggressori o persone che potessero avere qualche antipatia nei suoi confronti. Silenzi che hanno spinto gli investigatori a seguire la pista dell'aggressione.

Un aiuto determinante per le indagini potrebbe arrivare dalle immagini raccolte dal circuito di telecamere delle zone adiacenti al luogo dell'aggressione. Se infatti dove è stata trovata la vittima non ci sono sistemi di videosorveglianza, è pur vero che un'auto sospetta potrebbe essere stata catturata dalle telecamere poste lungo le strade attigue. Vettura che secondo gli investigatori poteva avere a bordo un "palo" pronto ad attendere i complici.

Una zona – quella dove è avvenuto il pestaggio – da tempo abbandonata. I cittadini hanno denunciato assenza di illuminazione adeguata e l'istallazione di più telecamere. Gli agenti della Questura hanno intensificato i pattugliamenti: ma non possono essere istituiti presidi fissi. La tensione resta elevata.