Controlli serrati del territorio, dopo l'allarme lanciato dai residenti arriva la risposta dello Stato nei quartieri collinari di Salerno. Ieri la città era blindata, con diverse pattuglie a presidiare soprattutto le zone collinari, dove cioè maggiore è l'allarme per quanto riguarda i furti in casa. In campo sia gli agenti dell'ufficio prevenzione generale della Questura, sia i rinforzi appena arrivati del reperto prevenzione crimine di Cosenza. Come annunciato ieri dal Questore Pasquale Errico (qui l'intervista andata in onda nel tg del canale 696), le attività di controllo si sono concentrate in particolare nelle zone collinari di Matierno, Rufoli, Ogliara e la zona residenziale di sala Abbagnano.
In totale, sono state identificate 47 persone e controllati 24 veicoli. Due i sequestri, oltre a diverse infrazioni al codice della strada contestata agli automobilisti. Durante il servizio, gli agenti di polizia sono intervenuti anche all'interno di un'abitazione di via Gelso dov'era in corso una rissa casalinga: due persone sono ferite, l'intervento ha evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare. Si tratta di cittadini africani, già sottoposti agli arresti domiciliari, che avevano litigato con il padrone di casa (un italiano), che li ospitava. In totale, erano almeno 4 i protagonisti della maxi rissa, tutti denunciati mentre i due africani sono stati nuovamente sottoposti ai domiciliari.
Sempre a proposito di microcriminalità e allarme sociale, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, ha incontrato insieme all'assessore all'ambiente, Angelo Caramanno del quartiere Monticelli. Erano stati proprio i residenti a presentare una petizione per sottolineare tutte le criticità di una zona ritenuta dai diretti interessati "abbandonata a se stessa". In una nota, il comune di Salerno ha fatto sapere che la giunta ha preso con i residenti "impegni chiari e concreti che potranno essere resi possibili grazie anche alla collaborazione dei cittadini e dei proprietari dei fondi terrieri".
Redazione Salerno