Salerno

Non è stato il minimo stagionale di presenze, ma anche quest'oggi la Salernitana ha giocato dinanzi a pochi, ma sempre calorosi spettatori. I recenti risultati negativi dalla squadra, l'insoddisfazione per il mercato condotto a gennaio, il ridimensionamento degli obiettivi, le prestazioni dei calciatori, il rendimento di Colantuono e un avversario modesto non hanno invogliato migliaia e migliaia di persone ad andare allo stadio, ma lo zoccolo duro del tifo ha risposto presente all'appello della società provando a spingere i granata verso la vittoria. In totale c'erano 6800 tra paganti e abbonati, dato leggermente superiore a quello registrato contro il Carpi, ma nettamente inferiore rispetto alle potenzialità di una piazza che riusciva a fare meglio finanche in Seconda Divisione. Un plauso, comunque, alla curva Sud che, dopo 45 minuti di sciopero del tifo in segno di affetto nei confronti dei 45 Daspati, ha dato vita ad un secondo tempo di grande intensità: non a caso la Salernitana, sin lì inguardabile, ha iniziato ad attaccare sfiorando a più riprese un gol che, tutto sommato, avrebbe meritato. "Io canterò oltre il 90'" è il coro che ha scatenato tutto il pubblico presente, anche tribuna e distinti hanno cantato insieme ritrovando per qualche minuto quell'entusiasmo necessario per trascinare Bocalon e compagni. A proposito di distinti: nell'intervallo slogan non propriamente affettuosi nei confronti del direttore sportivo Angelo Fabiani e del presidente Lotito, invitato ad andare via da uno sparuto gruppo di persone posizionato nell'anello inferiore.

La Sud, invece, pur fischiando i calciatori ha intonato un "Fino alla fine Salernitana" che conferma la volontà degli ultras di sostenere fino alla fine una squadra. "Lotito, la senti questa voce? Meritiamo di più" l'unico coro rivolto alla società, rappresentata da Marco Mezzaroma che ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Fischi anche per Vitale, Colantuono e Bocalon, accoglienza abbastanza calorosa per Alex e Fusco, mentre parte del pubblico non è stato tenerissimo con l'ex Gianluca Grassadonia. I calciatori, ad ogni modo, sono apparsi abbastanza nervosi: la sensazione, comunque, è che contro il Parma, pur essendo una gara di cartello, lo stadio presenterà un colpo d'occhio molto simile a quello di oggi. Perchè la gente, a prescindere da come finirà, si aspettava di più.

Gaetano Ferraiuolo