Consueta conferenza stampa prepartita per Roberto De Zerbi. Ecco le parole del tecnico antecedenti la sfida con il Crotone:
“Per noi quella di domani è una gara fondamentale. Se sarà presa con pressione o meno, questo fa parte del lavoro che facciamo. Bisogna abituarsi a giocare gare di questo peso, dando sempre tutto a prescindere. In settimana abbiamo lavorato su questa partita senza portarci le altre dietro. Ho ribadito ai ragazzi che a Roma abbiamo fatto sessanta minuti di alto livello, poi c'è stato un black out e quanto fatto di buono dobbiamo tenerlo in considerazione. La partita di domani fa una storia a sé, dove non servono solo l'organizzazione e il gioco, ma anche altre cose, come il voler vincere, spingere più degli avversari e scoppiare il pallone a ogni contrasto. La formazione? Non ho ancora deciso niente e per me è inusuale. Questa volta ho tanti dubbi perché c'è Cataldi che è tornato solo ieri disponibile, mentre Ghilherme non si allena da due giorni a causa di un ginocchio gonfio. D'Alessandro, invece, si è fermato a causa di uno scontro di gioco rimediato a Roma con Kolarov. Non posso mettere tutti i nuovi perché non sono al massimo della condizione, quindi non è facile pensare già alla formazione se non capirò chi sarà disponibile o meno. Contro il Crotone ci vorrà impatto fisico e corsa, quindi mettere due calciatori che non hanno novanta minuti può starci. Il problema nasce quando ne sono diversi. Vi preannuncio che giocherà Tosca. Per gli altri bisogna un po' aspettare, ora non si può pensare di vederli tutti insieme. Quando si è in queste situazioni bisogna usare molto la testa e anche il fisico, cercando di bilanciare le forze al meglio".
VECCHI E NUOVI - “Non voglio che si crei questa distinzione, perché qui perdiamo tutti insieme. Tutti hanno voglia e attaccamento, poi ognuno ha il suo carattere che terrò in considerazione per domani, perché so quando in una partita la palla scotta troppo o meno. Non faccio esclusioni a priori. Giocherà chi sta meglio. Se, ad esempio, a centrocampo ho un elemento che mi garantisce i novanta minuti, posso pensare di metterne un altro che non ha la condizione ottimale in un altro ruolo. Con questo non voglio dire che domani non si può vincere, anzi certe volte la difficoltà fisica dovrebbe tirare fuori ancora più forze. E' una partita ricca di stimoli, anche perché la sente la città. E' uno scontro diretto contro una squadra rispettabilissima che dobbiamo prendere come esempio. L'idea principale è che bisogna avere solo un risultato. Se dovessimo perdere continuerei a pensare alla salvezza? Il mio obiettivo principale è quello di preparare bene le partite sempre. Oggi penso solo a vincere e basta”.
ATTACCO - “Brignola non può giocare come quarto di centrocampo perché si trova meglio in avanti soprattutto negli spazi stretti. Lui gioca perché ha dato qualcosa in più alla squadra sotto tutti i punti di vista. Iemmello non gioca da tre mesi, quindi se dovesse scendere in campo sarebbe un altro cambio sicuro. Stesso discorso per Diabaté”.
Ical