Quando in sala stampa Colantuono si è soffermato sul doppio palo colpito da Rosina e sull'occasione fallita da Bocalon in avvio, la nostra redazione ha fatto notare all'allenatore che, in realtà, per 70 minuti la Salernitana aveva giocato piuttosto male a cospetto di un avversario modesto, privo di sei potenziali titolari e che ha meritato il pareggio per quanto fatto vedere nell'arco della gara. Del resto Radunovic ha compiuto tre ottimi interventi e Reginaldo, a 5 minuti dalla fine, ha passato il pallone del potenziale 0-1 al portiere di casa fallendo una chance ghiotta da posizione favorevole. "Ma lei ha qualche responsabilità o è solo sfortuna?" la domanda all'allenatore, al quale abbiamo fatto notare che i fischi del pubblico derivavano dallo spettacolo mediocre- a tratti quasi di categoria inferiore- offerto dalle due squadre, destinate a lottare fino alla fine per mantenere la categoria magari senza i play out. "Non sono d'accordo con la vostra analisi, a me sembra che la Salernitana abbia fatto una buona partita, che ha costruito le sue occasioni e che la dea bendata non ci stia accompagnando. Gli episodi non ci sono favorevoli, nove volte su dieci il tiro di Rosina finisce in porta", una frase che sa tanto di alibi dal momento che, numeri alla mano, la sua gestione meriterebbe di essere messa in discussione anche da parte della società che, con il suo predecessore, sin dalla terza giornata non aveva lesinato critiche anche pubbliche.
Nei fatti Colantuono ha conquistato due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, due delle quali in casa. Il Carpi, che era stato presentato come uno squadrone, oggi ha preso tre gol dal Foggia senza superare la metà campo, la Salernitana ha conquistato appena due punti contro Ternana e Pro Vercelli e quattro volte non ha segnato. Che ci sia anche un pizzico di cattiva sorte è fuori discussione, ma se contro la Pro Vercelli tutta chiusa in difesa si parte con 5 difensori e si osa di più soltanto a 15 minuti dalla fine evidentemente c'è qualcosa che non funziona. La società e la dirigenza fanno sapere che la guida tecnica non è in discussione, ma è chiaro che nei prossimi 180 minuti bisognerà fare qualcosa in più. Viceversa il ritorno di Bollini non sarebbe da considerare un'utopia, anche perchè l'avvento del nuovo mister non ha certo favorito grossi innesti dal mercato di gennaio. Anzi...
Gaetano Ferraiuolo