Quando in conferenza stampa abbiamo fatto notare a Colantuono che qualunque allenatore faticherebbe passando da Coda e Donnarumma a Palombi e Bocalon lui, giustamente, ha difeso l'operato dei suoi calciatori rispondendo così: "Per me non ha senso di parlare di due calciatori che non ho mai avuto a disposizione e che appartengono al passato. Se mi dici che l'attacco non è all'altezza è una tua opinione, se dici che dobbiamo migliorare nel tiro in porta e ci dobbiamo allenare di più sono d'accordo". E' chiaro come il sole che a questa Salernitana manchi il bomber di esperienza, quel classico giocatore che, nelle partite sporche, brutte e buie come quella di ieri, riesca ad accendere la luce. Per Riccardo Bocalon era una grandissima occasione, quella per dimostrare di poter essere in grado di caricarsi sulle spalle il peso del reparto offensivo e di trascinarlo a suon di gol e giocate importanti. Invece l'ex Alessandria ha collezionato l'ennesima insufficienza stagionale, a causa del solito difetto di nascondersi dietro il diretto marcatore e di sbagliare con frequenza l'attacco al primo palo. L'inizio era stato promettente, con quella bella finta su Gozzi e una ripartenza di alto livello, peccato che a tu per tu con Pigliacelli abbia sbagliato un'occasione facile facile. Da quel momento in poi è letteralmente sparito dal campo e spesso è arrivato in ritardo sui numerosi cross arrivati dalle fasce: è accaduto al 12' sul tiro in diagonale di Palombi, è successo innumerevoli volte nella ripresa, quando Gozzi sembrava Cannavaro e lo ha anticipato facilmente in ogni situazione.
Preso a suon di euro in estate, Bocalon aveva iniziato la sua stagione con quattro bei gol in altrettante gare ufficiali, poi un progressivo calo soprattutto dal punto di vista psicologico; il centravanti veneto sembra abbia avuto difficoltà di adattamento alla categoria, manca della cattiveria agonistica necessaria e spesso sbaglia stop anche elementari forse a causa di un'eccessiva paura. Che possa essere un buon giocatore e che dovrebbe giocare più vicino alla porta è cosa nota, ma ieri ci si aspettava una partita completamente diversa. Facile prevedere che a La Spezia si accomoderà nuovamente in panchina, ma resta il problema di un reparto offensivo che ha segnato soltanto un gol nelle ultime tre gare a cospetto di avversari ampiamente alla portata.
Gaetano Ferraiuolo