De Zerbi fa a spallate con la buona sorte che gli sottrae per questa sfida salvezza giocatori del calibro di Guilherme, D'Alessandro e Cataldi (che va in panchina, ma...). Deve fare i conti con chi non è al meglio, oltre che con gli infortunati e ne indovina davvero tante. Il Benevento gioca una partita di cuore, gettando il muscolo cardiaco oltre l'ostacolo. Ma ci mette anche cervello e gamba.
Puggioni 6 – Prende due gol senza dover mai compiere parate di una certa difficoltà. Il Crotone è cinico da morire e rischia di far male, lui può poco per evitare i due gol calabresi.
Venuti 6,5 – Sembra andar meglio a sinistra nella ripresa che a destra nel primo tempo, quando rimane troppo sulle sue. In effetti molto dipende dal modo di giocare del Crotone che nella ripresa gli lascia più spazi. Da grande esterno l'azione al 3' della ripresa quando mette al centro un pallone solo da spingere in rete, ma Martella fa il fenomeno e salva.
Djimsiti 6,5 – Mezzo voto in più per il colpo di testa che diventa l'assist per il gol di Diabatè. La linea difensiva spesso è in difficoltà, ma non è semplice giocare di volta in volta con un compagno di giochi nuovo.
Tosca 6 – Inizia timido e del resto De Zerbi aveva avvisato tutti che non è semplice entrare all'improvviso nei meccanismi della sua difesa. Poi viene fuori alla distanza e chiude in crescendo.
Letizia 6,5 – Gioca un buon primo tempo, ricco di slanci. Il suo spunto in velocità ha pochi eguali. De zerbi lo cambia per colpa di quel cartellino giallo: lui è un istintivo, il rischio di prendere il secondo giallo è sempre dietro l'angolo. (1' st Sagna 6 – Sembra in ritardo nell'azione del secondo gol crotonese, alza il braccio inutilmente: in effetti Ricci è in fuorigioco, ma a colpire il pallone è Benali che è in posizione corretta. Sembra esplosivo quando va a colpire di testa, ma scarsi in quanto a ritmo: del resto ha fatto molto lavoro di palestra)
Viola 7 – De Zerbi gli consegna un compito difficile, deve badare a Ricci e Benali e costruire gioco in avanti. Il reggino gioca un'ottima partita e segna anche un gol che è il suo primo in giallorosso dopo i tanti pali della scorsa stagione e il rigore fallito all'andata proprio a Crotone.
Sandro 8 – Rivela De Zerbi che lui si aggrega solo al giovedì alla squadra, perchè ha bisogno di smaltire la fatica nei primi giorni della settimana. Come dire che se fosse al massimo della condizione sarebbe da squadra di altissima classifica. Un campione con la “C” maiuscola, l'anima di questa squadra. Segna un gran gol, lavora tanto in difesa e a centrocampo, stringe i denti quando sembra non farcela più e il suo piede è sempre dove deve essere.
Djuricic 6,5 – E' tra i pochi che sa giocare tra le linee e lì si infila in più di un'occasione nel primo tempo. Gioca un'ottima partita, appena macchiata da quell'uscita sbagliata sulla quale il Crotone costruisce l'azione del secondo gol. (32' st Diabatè 7 – Segna il gol della vittoria e solo questo basterebbe per dargli un voto più grande. Non ha novanta nelle gambe, forse neanche trenta ma in area ha dimostrato di saperci fare)
Brignola 7 – Sta diventando un punto fermo della squadra giallorossa. De Zerbi stravede per lui, e il ragazzo di Telese lo ripaga con grande slanci agonistici e con belle idee in fase offensiva.
Coda 6,5 – Gioca una buona partita, va vicino al gol due volte in avvio. Proprio al primo minuto una sua volée trova la miracolosa devizione di Martella. Poi si dà da fare in ogni zona del campo.
Parigini 6 – Si dà un gran da fare, senza trovare mai la giocata vincente. Proprio all'alba della partita si divora un gol di testa (ancora...) (19 st Iemmello 6 – De Zerbi lo schiera da esterno o anche da seconda punta in fase di possesso. Manca da troppo in campo, di più non può fare. Suo il cross a Djimsiti sul gol di Diabatè).
De Zerbi 7,5 - La meticolosità con cui prepara questa partita meriterebbe un voto a parte: ogni giocatore sa perfettamente quello che deve fare in partita, tanto che Sagna lo paragona addirittura a Guardiola. Deve fare buon viso a cattivo gioco, pesando sulla bilancia del farmacista la condizione dei suoi e mettendoci pure gli infortuni che non mancano mai. Chiude con tre prime punte, un azzardo che viene premiato dal gol di Diabatè.
frasan