Benevento

Pochi anestesisti al Rummo, sale operatorie di alcuni reparti che funzionano a singhiozzi. Anche la Cgil Fp, con Giannaserena Franzè, è intervenuta sul caso: “C'è una difficoltà nel garantire le sedute operatorie e non è la prima volta che accade: già a dicembre si sono garantite solo le emergenze, a gennaio si è garantita solo una seduta operatoria per reparto e a febbraio un paio di sedute. I reparti interessati sono diversi, non solo chirurgia vascolare”.

Sulla carenza della figura dell'anestesista la Franzè dice: “In realtà l'azienda si è mossa rispetto a questo problema, facendo un avviso pubblico per reclutare sei unità, alcuni di questi sono andati via e dunque la problematica permane. L'azienda vuol far fronte a questo problema sia operando in convenzione, ovvero coinvolgendo ulteriormente i dipendenti, sia con una selezione da vedere se a tempo indeterminato o meno. E' sicuramente un problema sul tavolo del management”.
Per quanto attiene alla paventata ipotesi di accorpamento tra Benevento e Avellino, confermata o smentita dai diversi schieramenti in campo per le prossime politiche l Franzè afferma: “E' un qualcosa che sicuramente ci preoccupa, perché c'è questo nel piano regionale, piano che risente dei diktat del ministero dell'Economia e del ministero della Salute. I nostri numeri non ci renderebbero autonomi e dunque il dato è oggettivo e drammatico. Io auspico un impegno dei nostri rappresentanti politici, un impegno reale, che faccia in modo che la nostra provincia non sia penalizzata, perché vedere Benevento ridotta a comporre una macroarea con Avellino può significare per noi la perdita di garanzia di punti di salute pubblica in un territorio particolare dal punto di vista orografico come Benevento. Questo vorrebbe dire un'assistenza meno qualificata, meno tempestiva...e questo non ce lo possiamo permettere”.