Salerno

Come sempre accaduto in questi anni, la redazione di Granatissimi.Ottopagine riserva ampio spazio ai tifosi della Salernitana per analizzare insieme a loro il momento vissuto dal cavalluccio marino. Nel pomeriggio pubblicheremo un video con alcune interviste realizzate ieri pomeriggio presso la sede del club Mai Sola presieduto dal presidente Antonio Carmando, nel frattempo riceviamo e pubblichiamo la lettera di Vincenzo Ricciardi, tifoso della Salernitana residente ad Ogliara che ormai da diversi mesi ha deciso di disertare lo stadio in segno di protesta:

"Gentile redazione di Granatissimi, approfitto della vostra popolarità e della solita attenzione che riservate ai tifosi per esprimere il mio pensiero sperando che la società legga le mie parole e possa capire fino in fondo il mio messaggio. Sono tra quei tifosi che ha deciso di disertare lo stadio sin dall'estate, al pari di tanti amici che solitamente sottoscrivono l'abbonamento, ma che hanno preferito allontanarsi a malincuore. In queste settimane ho letto tante cose sui motivi della fuga dall'Arechi: dall'assenza di iniziative ai risultati negativi passando per il discorso sulla multiproprietà che, a mio avviso, è una stupidaggine perchè un imprenditore serio non può certo accontentarsi di restare a vita in serie B. Se era questa l'idea di Lotito e Mezzaroma, probabilmente avrebbero acquistato un'altra squadra investendo in una piazza meno passionale ed esigente. Secondo me la motivazione principale è l'assenza di chiarezza e di programmazione: sono convinto che se dicessero apertamente che vogliono semplicemente salvarsi senza illudere nessuno, saremmo in 15mila per aiutare la squadra a raggiungere l'obiettivo. Invece c'è grande confusione: Bollini parla di salvezza, Lotito sostiene di avere una Ferrari, Fabiani dice che bisogna migliorare il risultato della passata stagione (quindi un nono posto dovrebbe farci esultare?), Colantuono afferma di essere scontento del mercato, ma comunque non rassegna le dimissioni. 

Quanto accade oggi è semplicemente frutto degli errori del passato, perchè è dalla promozione in B ad oggi che manca una programmazione ambiziosa. Come ci si fa a meravigliare del mercato invernale basato soprattutto sulle cessioni se in passato abbiamo perso un fuoriclasse come Nalini per zero euro, un attaccante come Donnarumma e tanti altri giocatori che stanno facendo le fortune di altri club? Se davvero si voleva puntare in alto, si ripartiva dalla vecchia coppia d'attacco esonerando un allenatore come Bollini che aveva bruciato un fenomeno come Donnarumma e investendo su un tecnico non necessariamente di nome, ma che non si inventasse nulla. Non si dica che non si investe perchè il bilancio va salvaguardato: tutte le società di B sono in perdita e non mi sembra che a Perugia e La Spezia i presidenti si siano tirati indietro solo perchè non hanno vinto i campionati. Vigorito, con una squadra ultima in classifica, a gennaio ha speso tanto lanciando un segnale a tutto l'ambiente, il Foggia con due innesti è a 3 punti dalla zona promozione. E noi? I primi ad andare via sono i calciatori presi in estate. Due ragazzi della Lazio in attacco, portieri giovani e in prestito, Bernardini improvvisamente sparito e un centrocampista che non gioca da un anno e mezzo. La gente è stanca di questo, non del pareggio con la Pro Vercelli o della sconfitta di Pescara. Solo il pubblico può salvare la squadra e sarebbe apprezzabile se la proprietà, ammettendo qualche errore,decida di ricreare entusiasmo abbassando i prezzi e coinvolgendoci. Se il tifo, come dice Lotito, è fondamentale cosa gli costa anteporre lo stadio pieno all'incasso? Sono riflessioni di un tifoso che vuol anche fare la B a vita senza pretendere nulla, ma almeno con chiarezza nei programmi. Ringrazieremo sempre la società, ma quest'anno rischiamo davvero di retrocedere. E in C, con gli ingaggi di Rosina, Zito, Schiavi e tanti giocatori in età avanzata così tanto pagati, si aprirebbero scenari che non voglio nemmeno immaginare..."

Redazione Sport