Il suo sogno di vestire nuovamente la maglia granata è destinato a restar tale. Almeno per il momento. Il fantasista brasiliano Caetano Calil, recentemente liberatosi da ogni vincolo contrattuale, si era ufficialmente proposto alla Salernitana per sostituire l'infortunato Rossi e per rappresentare una valida alternativa ai titolari in caso di necessità, ma il regolamento parla chiaro e la società- che pure un pensierino l'aveva fatto, ancor di più dopo le sue dichiarazioni d'amore che lasciavano trasparire la volontà di accettare proposte anche economicamente al ribasso rispetto a quanto percepito nelle ultime stagioni- non può tesserare un altro calciatore che si è svincolato nel corso dell'attuale stagione sportiva. Un vero peccato, sia perchè Calil era perfetto per il modulo adottato da Colantuono, sia perchè la piazza lo avrebbe accolto con grande affetto riconoscendogli enormi meriti per la meravigliosa promozione in B dell'annata 2014-15, categoria che avrebbe contribuito a difendere con ancora maggiore entusiasmo e senso di appartenenza. Parallelamente, però, la Salernitana sta sondando il mercato estero: il tecnico, non propriamente soddisfatto del rendimento di Bocalon e Palombi, di rinforzi nel reparto offensivo ne aspettava già a gennaio, ma ora accoglierebbe a braccia aperte un altro giocatore a patto che sia in buone condizioni fisiche e pronto all'uso qualora fosse necessario. Stando a quanto riportato da Gianluca Di Marzio sul suo portale, il direttore sportivo Angelo Fabiani avrebbe messo gli occhi su Omar Eddahri, trequartista che in carriera ha giocato anche come seconda punta e che con la maglia dell'Eskilstuna ha segnato 8 reti in 25 partite impreziosite da sei assist. Classe 1990, il giocatore ha manifestato la volontà di confrontarsi con il campionato italiano e Salerno rappresenterebbe un valido trampolino di lancio: potrebbe svolgere una settimana di prova prima della decisione definitiva. Intanto la Salernitana sta seguendo con attenzione anche Roberto, centravanti portoghese che Bollini bocciò in estate spingendo la dirigenza a collocarlo altrove, seppur con la formula del prestito: chissà che non possa essere il primo tassello per la squadra del futuro, soprattutto se Bocalon continuasse a deludere e dovesse essere ceduto al miglior offerente.
Gaetano Ferraiuolo