Otto anni di reclusione per Domenico Diele, accusato di omicidio stradale per aver travolto e ucciso, nella notte tra il 23 e 24 giugno dello scorso anno, la 48enne salernitana Ilaria Dilillo investendola con la sua auto a grande velocità. La donna stava guidando il suo scooter, sulla corsia nord dell'autostrada del Mediterraneo nei pressi dello svincolo di Montecorvino Pugliano.
A chiederlo il pm, questa mattina. La requisitoria è stata pronunciata davanti al gup del Tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, nel corso del rito abbreviato a carico dell'attore romano che non era però presente in aula.
Chiesto anche dall'avvocato Michele Tedesco, che rappresenta il padre e il fratello della vittima, costituitisi parte civile, il risarcimento del danno ed una provvisionale di 500mila euro. Intanto c'è attesa per la prossima udienza che si terrà il 27 febbraio, durante la quale si terranno le discussioni degli avvocati difensori dell'imputato e la sentenza. Diele il 5 febbraio scorso è stato in tribunale a Salerno accompagnato dai suoi legali per chiedere il rito abbreviato, che gli è stato riconosciuto.
L’attore ha recitato in alcune serie televisive di successo come Don Matteo, 1993, Acab, Di padre in figlia e, nel ruolo del prete, in In Treatment. Sul piccolo schermo ha interpreato i panni dell'investigatore Luca Pastore nella fiction "1993", recentemente uscita su Sky.
Era tornato in libertà lo scorso Natale, per decorrenza dei termini della custodia cautelare, prima in carcere e poi ai domiciliari, che ha scontato a Roma a casa della nonna con il braccialetto elettronico.
Diele la notte dell'incidente è risultato positivo ai test tossicologici, ed è stato inoltre trovato in possesso di hashish e cocaina.
Inoltre, non aveva la patente di guida che gli era stata sospesa nel 2009, sempre per guida sotto l’effetto di stupefacenti, e gli era poi stata revocata a tempo indeterminato nel 2016.
Sara Botte