Poche ore e inizierà la seconda finestra per le qualificazioni ai Mondiali con quattro giocatori della Sidigas Avellino impegnati con le rispettive nazionali (Filloy, Fitipaldo, Scrubb e N'Diaye). Il solo Kyrylo Fesenko è ad Avellino e prosegue nel suo personale percorso di controllo e gestione del ginocchio che tanto fa tribolare l'ucraino. Il resto del gruppo è a casa, al pari di Stefano Sacripanti. Sarà pausa di semplice riflessione anche perché, salvo mosse improvvise, il roster della Scandone non subirà modifiche da qui alla fine della stagione. Dopo diverse settimane di distanza, alcuni segnali dalla proprietà, nella persona del patron Gianandrea De Cesare, sono arrivati allo staff tecnico e dirigenziale. L'idea condivisa è quella di proseguire con gli uomini che hanno sì fallito l'obiettivo Coppa Italia, venendo eliminati al primo match, non hanno raggiunto gli ottavi di finale in Champions League retrocedendo in Europe Cup (il 7 e il 14 marzo l'andata e il ritorno degli ottavi contro Minsk), ma che comunque sono in testa alla classifica in Serie A a undici giornate dal termine della regular season.
Le proposte delle agenzie con i profili dei campionati asiatici e oceanici, ormai lanciati verso la conclusione, sono quindi da scartare nello scenario Sidigas, almeno per il momento. Solo i dati oggettivi, ovvero gli infortuni con lunghi stop, riaprirebbero un'analisi della questione, anche se da ultimi rumors uno sguardo costante per il mercato del pacchetto esterni resta. Bruno Fitipaldo e Dez Wells, per impatto nelle sfide e per le ultime scelte operate dallo staff tecnico, risultano sempre ai margini, confinanti a minime parti e ad ultime rotazioni. Senza mercato, inevitabilmente, il rilancio dovrà arrivare dall'interno, dal lavoro settimanale per riattivare un gruppo uscito con morale pessimo dalla gara di Firenze, ko ancora più pesante dopo l'eliminazione dalla Champions.
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Redazione Sport