Mentre Marco Mezzaroma ha provato a gettare acqua sul fuoco sperando che la Salernitana possa giocare in un clima meno teso e più costruttivo, in città non si placa la rabbia per l'intervista rilasciata da Claudio Lotito in settimana e che ha rappresentato l'ennesima stoccata nei confronti di una tifoseria che si è sentita offesa non soltanto dal punto di vista sportivo. Quel paragone con San Matteo, il continuo tormentone del "vi abbiamo preso dall'Eccellenza" e il ritornello dei 14 milioni di euro spesi in 7 anni senza mai ricordare quanto invece la società ha incassato (e non è poco) ha fatto storcere il naso anche a persone normalmente abituate a difendere l'operato della proprietà, ma che ora più di prima pretendono chiarezza. Il comunicato della curva Sud, del resto, non lascia spazio ad interpretazioni: gli ultras spingeranno la squadra alla salvezza con il consueto sostegno e calore, ma sono pronti successivamente a disertare ad oltranza in attesa che Lotito e Mezzaroma facciano capire concretamente cosa vogliano fare da grandi. Ieri sera, nei pressi del Parco del Mercatello, il club Q4 Granata ha esposto uno striscione riportante la scritta: "Lotito vergogna, Salerno merita rispetto", altro messaggio inequivocabile e che segna forse il punto più basso di un rapporto, quello tra piazza e società, mai decollato fino in fondo nonostante gli ottimi risultati conquistati sul campo. "Non capisco tutte queste esasperazioni, parlare di offesa alla città in relazione a situazioni che riguardano una partita di calcio mi sembra esagerato. Rispetto però i tifosi e ognuno è libero di fare quello che ritiene più opportuno" disse ai nostri microfoni Mezzaroma all'indomani del primo vero comunicato contro Lotito emesso dalla Sud alla vigilia della sfida con il Gubbio, quando una parte di pubblico decise di restare all'esterno dello stadio per contestare non il mercato nè la classifica, ma alcuni atteggiamenti ritenuti irrispettosi. A Lotito il compito di riconquistare la piazza.
Gaetano Ferraiuolo