La situazione conflittuale all’interno del Piano di zona sociale A04 sarà al centro della prossima riunione della VII Commissione consiliare, fissata per martedì alle 10.
Questa mattina, infatti, la presidente dell’organismo consultivo e di controllo di Palazzo di Città, Francesca Di Iorio, ha chiesto un’informativa al vicesindaco Stefano La Verde, in qualità di coordinatore dell’Ambito. Ciò a seguito del continuo botta e risposta a colpi di note e protocolli che si sussegue ormai da mesi tra il Comune di Avellino, capofila del Piano di zona, è i comuni “dissidenti”, ben 12 sui 16 totali, che hanno da tempo chiesto di uscire dall’Ambito territoriale per costituire un gruppo a sé stante.
Un guerra intestina che sta producendo solo ritardi e la mancata erogazione di tanti servizi di assistenza, a discapito di quanti ne hanno bisogno. L’ultimo comunicato firmato dal sindaco di Cervinara, Filuccio Tangredi, anche in rappresentanza dei colleghi degli altri 11 comuni “separatisti”, sottolinea ancora una volta il disagio. Secondo Tangredi i comuni in disaccordo «non sarebbero mai stati coinvolti nella condivisione delle varie progettazioni». Oltre al fatto che «l’Ats A04 non riesce in alcun modo a decollare… e per questo i comuni chiedono, in attesa di una formale separazione consensuale, di far partire immediatamente i servizi a favore dei cittadini sui propri territori…».
La replica del Comune di Avellino, però, parla di richiesta «in contrasto con le disposizioni legislative nazionali e regionali e con la convenzione vigente». E ribalta l’appello alla Regione Campania per «un intervento di ripristino della legittimità dell’azione e dell’attività dell’Ambito A04».
Intanto, tra un comunicato e l’altro, i servizi sociali demandati al Piano restano congelati. Anche perché le vecchie cooperative legate all’ex consorzio che gestiva il progetto non sono state ancora messe in grado di lavorare.
Alessandro Calabrese