Sarà pur vero che la Salernitana è una squadra abbastanza mediocre, ma ciò non può far passare in secondo piano le pessime direzioni arbitrali che, come sempre, stanno danneggiando i granata. Oggi è toccato al signor Pillitteri, per antonomasia uno molto incline a fischiare rigori, ma che non ha visto due penalty netti a favore degli ospiti: nel primo caso fallo di mano evidente e palese di Giani (graziato anche l'anno scorso quando giocava con la Spal in una situazione simile), nel secondo atterramento di Tuia sugli sviluppi di un calcio d'angolo, intervento che andava sanzionato anche con un'ammonizione. Invece Pillitteri ha lasciato proseguire perdonando il gioco oltremodo falloso dei padroni di casa e ammonendo puntualmente Minala per un normalissimo fallo a metà campo. Pillitteri è lo stesso arbitro che nella sfida di andata contro l'Ascoli decretò un rigore inesistente per i bianconeri per un presunto tocco di mano di Zito negandone, nella ripresa, uno solare alla Salernitana, sempre per fallo di mano. A questo punto è opportuno mettere da parte malumori e polemiche e stringersi al fianco di una squadra che avrà pure mille limiti e difetti, che è stata costruita male e indebolita a gennaio, ma che non può sempre giocare contro due avversari.
Gaetano Ferraiuolo