di Andrea Fantucchio
«Chi li ha riconosciuti?», così l'avvocato Gerardo Santamaria si è rivolto al maresciallo di Montella che ha deposto in aula, nel processo per danneggiamento a carico di sei tifosi della Galluccese, tutti di Avellino. Per gli inquirenti avrebbero tentato di rovinare le reti che dividevano il settore ospite dal campo di gioco, durante la partita di prima categoria fra “Asd Felice Scandone Montella” e “Galluccese Calcio” del 21 maggio 2016.
Proprio il riconoscimento degli imputati in fase di indagine ha rappresentato un aspetto fondamentale del controesame del teste. Il maresciallo ha spiegato come fossero stati i colleghi di Avellino a identificare gli imputati sulla scorta delle immagini raccolte dal circuito di telecamere. E non la compagnia di Montella.
La difesa ha così chiesto di poter ascoltare proprio i carabinieri del capoluogo. Una testimonianza che potrebbe rivelarsi rilevante. E cambiare la posizione degli imputati. Tutto si chiarirà nella prossima udienza quando sarà lasciato spazio dalla difesa affidata, oltre che all'avvocato Santamaria, anche ai penalisti Costantino Sabatino, Rolando Iorio, Domenico Iomazzo. A loro il compito di smentire l'impianto accusatorio a carico dei rispettivi assistiti.