Salerno

"Abbiamo deciso di investire sui difensori perchè il problema non è fare gol, quanto non subirne" disse il direttore sportivo Angelo Fabiani all'indomani della chiusura del mercato, presentando Monaco come un ottimo colpo di mercato. Il reparto difensivo, tuttavia, continua a rappresentare un tallone d'Achille per la Salernitana che, nella gestione Colantuono, ha incassato 16 reti in 9 partite, una media troppo alta per una squadra che punta alla salvezza senza passare per i play out. Nè Monaco, nè l'ottimo Casasola, dunque, hanno permesso di invertire la rotta, anche perchè in porta Radunovic non conferisce sicurezza al reparto e l'esclusione di Mantovani e Schiavi a favore di un incerto Tuia non ha certo migliorato una situazione acuita anche dall'incapacità del centrocampo di fare filtro e respingere al mittente gli attacchi dell'avversario. Quando si parla del mercato invernale, spesso ci si concentra sulle partenze di Alex, Gatto e Rodriguez dimenticando, però, che rispetto ai primi e positivi mesi la Salernitana ha un Bernardini in meno nel motore. Pur non avendo disputato un girone d'andata degno delle sue potenzialità, da quando il "Ministro della Difesa" si è fermato per infortunio le cose sono decisamente peggiorate e anche Colantuono, in conferenza stampa, si soffermò su questo argomento sottolineando che "non mi interessano le situazioni contrattuali, so che è un professionista esemplare e spero quanto prima di averlo a disposizione". Gestita malissimo la vicenda relativa al rinnovo (un po' come accaduto anche con Nalini e Gori, tanto per fare due esempi recenti), la società sa bene che il giocatore ha già un accordo di massima con il Novara, ha firmato un precontratto, ma può essere ancora utilissimo alla causa. La speranza, dunque, è che lo staff medico lo recuperi in tempo utile affinché la Salernitana possa contare su uno di quelli che era, e resta, tra i più forti della rosa. 

Gaetano Ferraiuolo