Salerno

Sono appena 5 i precedenti a Salerno tra Salernitana e Parma, complice la distanza di categoria che spesso non ha permesso alle due squadre di incrociarsi. Tutto sommato è stato un bene, dal momento che il bilancio complessivo è piuttosto favorevole agli emiliani e parla di tre vittorie, un pareggio e un solo successo dei granata ed un totale di sette gol segnati dai campani e otto dai gialloblu. La prima sfida in assoluto è storia del torneo 1948-49, quello post retrocessione giocato in un Vestuti ancora scottato per il salto indietro di categoria dettato anche dai torti arbitrali subiti nello scontro diretto contro la Roma arbitrato in modo pessimo dal signor Pera. La Salernitana, in un periodo di forma piuttosto buono, vinse per 2-0 grazie alla doppietta di Flumini al 53' e al 56', due prodezze balistiche che scatenarono l'entusiasmo del pubblico. 1-1 nel 1955, anche in questo caso partita decisa nella ripresa dopo un primo tempo avaro di emozioni: vantaggio locale con Massagrande al 75', pareggio quasi immediato dei ducali con Vycpalek, zio del boemo Zdenek Zeman e primo in assoluto a credere nelle potenzialità da allenatore di quello che, quasi 50 anni dopo, diventerà il tecnico della Salernitana con alterne fortune.

La prima di tre sconfitte consecutive si consumò nel 1956: l'illusorio vantaggio lampo (autorete di Cecconi) non scalfì l'entusiasmo di un Parma implacabile in trasferta e trascinato dalla doppietta di Bernicchi e da Becicli, solo per le statistiche valse la rete nel finale di Barchiesi che restituì 5 minuti di speranza alla torcida locale. Accadde praticamente di tutto nel campionato 1998-99, in serie A. Senza lo squalificato Balli, i granata scesero in campo con l'esordiente e giovanissimo Ivan tra i pali a cospetto di una formazione accreditata alla vigilia addirittura per la vittoria dello scudetto grazie alla presenza in rosa di gente del calibro di Chiesa, Crespo, Stanic, Thuram, Cannavaro e Buffon. Proprio il portierone gialloblu risultò il migliore in campo e, per sua stessa ammissione, disputò la partita più importante della stagione con almeno cinque interventi determinanti. A metà primo tempo l'Arechi esplose: dubbio rigore decretato da Collina agli ospiti, Ivan ipnotizzò Crespo abbassando la saracinesca. Poco dopo, però, la beffa, con il napoletano Cannavaro che saltò più in alto di tutti su un corner dalla sinistra e portò in vantaggio il Parma esultando in modo poco elegante nei confronti del pubblico locale, un dito medio che fece infuriare la curva Sud e che avrebbe meritato ben altro provvedimento disciplinare. Nella ripresa il raddoppio di Stanic favorito da una bella azione corale, poco dopo bellissimo gol della Salernitana con Marco Di Vaio prima che Bolic, in pieno recupero, da posizione ottima calciasse il pallone alle stelle tra la disperazione generale. Una delle tante sconfitte immeritate di una stagione maledetta, iniziata come un sogno, ma trasformatasi presto in un incubo per i motivi che tutti conosciamo e che ancora oggi rappresentano una ferita aperta nel cuore dei salernitani.

L'ultima sfida si giocò in anticipo, sotto un autentico diluvio e con un Parma lanciatissimo verso la promozione in serie A non solo per le enormi potenzialità della rosa, ma anche per la presenza in panchina di Guidolin. Dinanzi a circa 9mila spettatori, gli ospiti passarono in vantaggio grazie a Lucarelli, ma la Salernitana pareggiò immediatamente con un guizzo sotto la Sud del solito Arturo Di Napoli. Nella ripresa, dopo due ottime parate di Pavarini, la solita beffa: punizione maligna calciata dalla destra da Leon, Pinna a vuoto e pallone in fondo al sacco. Nel finale grandissima occasione per Marchese ed ennesima prodezza di Pavarini, a fine gara prima contestazione nei confronti del presidente Lombardi e un centinaio di persone all'esterno della tribuna che chiedevano l'esonero del tecnico Fabrizio Castori. Salernitana e Parma si sono affrontate anche in amichevole nell'agosto del 2014, in quel caso al Dirceu di Eboli dinanzi a diverse migliaia di spettatori. Pur a cospetto di una squadra di due categorie superiore, i granata si comportarono benissimo trascinati da un Gabionetta spettacolare e che fece impazzire la difesa avversaria. Nel secondo tempo alterco tra mister Somma e Paletta per un bruttissimo fallo sul brasiliano, da lì nacquero i primi attriti con il direttore sportivo Fabiani che, stando a quanto raccontato dal tecnico, propose un'ammenda di 3mila euro.

Gaetano Ferraiuolo