Salerno

Come ogni settimana, la redazione di Granatissimi.Ottopagine propone la top 11 relativa all'ultimo turno giocato nel campionato di serie B. Ahinoi anche stavolta nessun calciatore della Salernitana ha saputo fare la differenza, contrariamente ad un avversario molto ben messo in campo e trascinato dal fantasista Mastinu. Schieriamo l'ipotetica formazione ideale con un offensivo 3-4-1-2, in panchina abbiamo scelto Roberto Boscaglia non solo per la seconda vittoria consecutiva alla guida del Brescia in quel di Foggia, ma anche per la capacità di lavorare con serenità pur sapendo di non godere in pieno della fiducia della proprietà.

Portiere

Leali (Perugia): non inganni l'1-3 finale, per 30 minuti il Frosinone ha "bombardato" l'area di rigore biancorossa e lui ha parato praticamente di tutto facendosi rimpiangere dalla sua ex tifoseria. Almeno quattro gli interventi determinanti, vola all'incrocio sul colpo di testa di Ciano che poteva valere il 2-0. I suoi guantoni sui tre punti

Difensori

Mammarella (Pro Vercelli): in una giornata in cui hanno brillato soprattutto i giovani, ecco emergere un difensore che, in questa categoria, ha sempre fatto la differenza. Già all'Arechi aveva preso per mano i compagni di squadra palesando grinta e cattiveria agonistica, con il Palermo è stato il migliore in campo in assoluto ed ha sfornato, come sempre, assist preziosissimi su calcio piazzato

Cremonesi (Entella): la società ligure, non a caso, a gennaio lo aveva presentato come acquisto molto importante per il pacchetto arretrato e, settimana dopo settimana, i progressi si stanno evidenziando. Ragazzo serio, sempre attento e concentrato, pronto a dare una mano ai compagni di reparto. Ha vinto il duello con Mbakogu

Poli (Carpi): la squadra di Calabro non ha mai giocato un calcio spettacolare e se è in zona play off lo deve all'ottima consistenza del reparto difensivo che lui ha guidato egregiamente dal primo al novantesimo per l'ennesima volta

Centrocampisti

Marrone (Bari): nel recente passato era stato tra i più criticati, stavolta ha regalato tre punti fondamentali alla sua squadra esultando in modo quasi ironico e polemico e abbracciando un allenatore che ha sempre avuto fiducia in lui. Il suo stacco di testa, favorito anche dall'errata uscita di Plizzari, ha spalancato le porte verso un terzo posto che permette di sognare anche qualcosa in più dei play off

Clemenza (Ascoli): segnatevelo sul taccuino il nome di questo ragazzo che, a 20 anni, ha determinato la vittoria casalinga dell'Ascoli dopo 4 mesi di astinenza in uno scontro diretto fondamentale e che, se perso o pareggiato, poteva rappresentare un'autentica condanna. Il gol è da antologia, palla al piede ne inventa sempre una diversa

Firenze (Venezia): per un ragazzo così giovane e che aveva fatto la differenza nella Pro Vercelli anche in tempi di crisi, non è semplice entrare tre volte dalla panchina e segnare altrettanti gol in campi difficili e contro avversari importanti. Freddo davanti a Frattali, un autentico predestinato che il Crotone sta seguendo con interesse

Gavazzi (Avellino): agisce da sottopunta, come ama definirlo Novellino, e disputa la classica partita perfetta trascinato dalla voglia matta di giocare dopo un anno e mezzo assai travagliato. Prende un palo dai 20 metri, segna due eurogol che valgono da soli il prezzo del biglietto. E una buona fetta di salvezza

Mastinu (Spezia): è l'anima della squadra, manda in crisi la difesa della Salernitana muovendosi a tutto campo senza dare punti di riferimento. Suoi gli assist per i primi due gol

Attaccanti:

Mustacchio (Perugia): premio da condividere con Cerri. I due attaccanti non stanno facendo rimpiangere il partente Han e hanno contribuito alla storica vittoria allo Stirpe. La rete dell'1-2 è esempio di freddezza, potenza, esperienza e determinazione

Torregrossa (Brescia): ennesimo gol in un girone di ritorno che è iniziato alla grande, già nel primo tempo si era reso particolarmente pericoloso impegnando Guarna con una splendida girata. Che coppia con Caracciolo!

Allenatore Boscaglia (Brescia): i motivi li abbiamo spiegati prima. Pareggia contro una Pro Vercelli in forma (tra l'altro con un rigore sbagliato), vince il fondamentale scontro diretto con la Ternana, sbanca Foggia battendo la squadra del momento in campo esterno e in rimonta. Il modo migliore per rispondere alle ingiuste critiche della società

Gaetano Ferraiuolo